Scuola, Marchetti in Procura nuove carte contro Festa
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fonte:
- Il Mattino
Ho portato i dati sull’incidenza dei contagi in provincia di Avellino. Si tratta di numeri rassicuranti che dicono ben altro rispetto a quel che vuol far credere Festa. In queste condizioni al scuola può ripartire regolarmente. Non ci sono pericoli». Matteo Marchetti, vice presidente nazionale del Codacons ieri pomeriggio per circa 40 minuti è stato ascoltato dalla polizia giudiziaria in tribunale. Il rappresentante dell’Associazione dei consumatori è stato convocato dopo la sua denuncia per omissione di atti d’ufficio e interruzione di pubblico servizio che era stata presentata la settimana scorsa contro il sindaco di Avellino. «Io farò di tutto per tutelare la salute della mia comunità e sono pronto, come sempre faccio, ad assumermi, anche questa volta, le mie responsabilità: quelle di un sindaco», aveva detto il primo cittadino a più riprese. Anche quando era stato sollecitato dal prefetto di Avellino Paola Spena aveva mantenuto il punto. Il rappresentante del Governo aveva detto a chiare lettere: «Il provvedimento del sindaco non è in linea con le indicazioni del Governo, della Regione e dell’Asl Essendo motivato da serie ragioni sanitarie non è però suscettibile di interventi da parte mia e non posso annullarlo». Il prefetto aveva anche sottolineato che il ricorso in va amministrativa era possibile ma le famiglie come in un primo momento avevano fatto, questa volta hanno rinunciato a rivolgersi al Tar. La denuncia a mezzo posta certificata presentata dal Condacons è stata seguita dall’incontro con la polizia giudiziaria di ieri pomeriggio del vice presidente Marchetti. Marchetti ha anche confermato che il fascicolo dunque esiste, ma anche che non c’è un’intestazione e solo quando i documenti che sono stati forniti alla polizia giudiziaria passeranno al magistrato, eventuali ipotesi di reato verranno formulate. Nelle prossime ore l’indagine proseguirà e in procura potrebbero sfilare il manager dell’azienda sanitaria o un suo delegato o comunque il responsabile dell’unità operativa di epidemiologia. Sono proprio i dati dell’Asl ad essere citati nelle rdinanze che si stanno susseguendo in queste settimane e che reiterano la chiusura delle scuole superiori. Ma sarà lo stesso sindaco Festa a dover ripercorrere questa vicenda davanti alla polizia giudiziaria. Si tratta di atti dovuti che evidentemente finiranno in un fascicolo di inchiesta e non necessariamente saranno formalizzate accuse. Ieri Marchetti in procura ha fatto un rapido resoconto delle sue posizioni. «Abbiamo confermato il contenuto della nostra denuncia- -abbiamo anche prodotto in questa occasione altri documenti a supporto. In Irpinia i casi registrati settimanalmente ogni centomila abitanti sono più bassi rispetto al resto della Regione Campania». Il ragionamento che fa il Codacons è questo: «Se i dati sui contagi della provincia di Avellino sono mediamente più bassi di quelli del resto della regione, come mai in tutta la Campania le scuole sono aperte?». Ma ci sono anche altri elementi che il Codacons ha portato all’attenzione della procura di Avellino: dati dei vaccinati sono confortanti. Anche in questo caso la provincia di Avellino sta facendo un lavoro egregio. anche questo è un dato che dà ra- alla nostra tesi. Qual è il pericolo che il sindaco di Avellino allora avverte?». Infine la questione delle palestre. «Riaprono il 25 e mi chiedo come sia possibile che si possa consentire l’attività fisica al chiuso mentre le lezioni per le Superiori sono invece interdette con ordinanza del sindaco?». Marchetti va via da Avellino avvilito: «Questa ordinanza non ha proprio senso, spero che il sindaco riveda le sue posizioni».
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- Rassegna Stampa
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