20 Maggio 2021

Scuola, Marchetti in Procura nuove carte contro Festa

Ho  portato  dati  sull’incidenza  dei  contagi  in  provincia  di  Avellino.  Si  tratta  di  numeri  rassicuranti  che  dicono  ben  altro  rispetto  quel  che  vuol  far  credere  Festa.  In  queste  condizioni  al  scuola  può  ripartire  regolarmente.  Non  ci  sono  pericoli».  Matteo  Marchetti,  vice  presidente  nazionale  del  Codacons  ieri  pomeriggio  per  circa  40  minuti  è  stato  ascoltato  dalla  polizia  giudiziaria  in  tribunale.  Il  rappresentante  dell’Associazione  dei  consumatori  è  stato  convocato  dopo  la  sua  denuncia  per  omissione  di  atti  d’ufficio  interruzione  di  pubblico  servizio  che  era  stata  presentata  la  settimana  scorsa  contro  il  sindaco  di  Avellino.  «Io  farò  di  tutto  per  tutelare  la  salute  della  mia  comunità  sono  pronto,  come  sempre  faccio,  ad  assumermi,  anche  questa  volta,  le  mie  responsabilità:  quelle  di  un  sindaco»,  aveva  detto  il  primo  cittadino  più  riprese.  Anche  quando  era  stato  sollecitato  dal  prefetto  di  Avellino  Paola  Spena  aveva  mantenuto  il  punto.  Il  rappresentante  del  Governo  aveva  detto  chiare  lettere:  «Il  provvedimento  del  sindaco  non  è  in  linea  con  le  indicazioni  del  Governo,  della  Regione  dell’Asl  Essendo  motivato  da  serie  ragioni  sanitarie  non  è  però  suscettibile  di  interventi  da  parte  mia  non  posso  annullarlo».  Il  prefetto  aveva  anche  sottolineato  che  il  ricorso  in  va  amministrativa  era  possibile  ma  le  famiglie  come  in  un  primo  momento  avevano  fatto,  questa  volta  hanno  rinunciato  rivolgersi  al  Tar.  La  denuncia  mezzo  posta  certificata  presentata  dal  Condacons  è  stata  seguita  dall’incontro  con  la  polizia  giudiziaria  di  ieri  pomeriggio  del  vice  presidente  Marchetti.  Marchetti  ha  anche  confermato  che  il  fascicolo  dunque  esiste,  ma  anche  che  non  c’è  un’intestazione  solo  quando  documenti  che  sono  stati  forniti  alla  polizia  giudiziaria  passeranno  al  magistrato,  eventuali  ipotesi  di  reato  verranno  formulate.  Nelle  prossime  ore  l’indagine  proseguirà  in  procura  potrebbero  sfilare  il  manager  dell’azienda  sanitaria  un  suo  delegato  comunque  il  responsabile  dell’unità  operativa  di  epidemiologia.  Sono  proprio  dati  dell’Asl  ad  essere  citati  nelle rdinanze  che  si  stanno  susseguendo  in  queste  settimane  che  reiterano  la  chiusura  delle  scuole  superiori.  Ma  sarà  lo  stesso  sindaco  Festa  dover  ripercorrere  questa  vicenda  davanti  alla  polizia  giudiziaria.  Si  tratta  di  atti  dovuti  che  evidentemente  finiranno  in  un  fascicolo  di  inchiesta  non  necessariamente  saranno  formalizzate  accuse.  Ieri  Marchetti  in  procura  ha  fatto  un  rapido  resoconto  delle  sue  posizioni.  «Abbiamo  confermato  il  contenuto  della  nostra  denuncia-  -abbiamo  anche  prodotto  in  questa  occasione  altri  documenti  supporto.  In  Irpinia  casi  registrati  settimanalmente  ogni  centomila  abitanti  sono  più  bassi  rispetto  al  resto  della  Regione  Campania».  Il  ragionamento  che  fa  il  Codacons  è  questo:  «Se  dati  sui  contagi  della  provincia  di  Avellino  sono  mediamente  più  bassi  di  quelli  del  resto  della  regione,  come  mai  in  tutta  la  Campania  le  scuole  sono  aperte?».  Ma  ci  sono  anche  altri  elementi  che  il  Codacons  ha  portato  all’attenzione  della  procura  di  Avellino:  dati  dei  vaccinati  sono  confortanti.  Anche  in  questo  caso  la  provincia  di  Avellino  sta  facendo  un  lavoro  egregio.  anche  questo  è  un  dato  che  dà  ra-  alla  nostra  tesi.  Qual  è  il  pericolo  che  il  sindaco  di  Avellino  allora  avverte?».  Infine  la  questione  delle  palestre.  «Riaprono  il  25  mi  chiedo  come  sia  possibile  che  si  possa  consentire  l’attività  fisica  al  chiuso  mentre  le  lezioni  per  le  Superiori  sono  invece  interdette  con  ordinanza  del  sindaco?».  Marchetti  va  via  da  Avellino  avvilito:  «Questa  ordinanza  non  ha  proprio  senso,  spero  che  il  sindaco  riveda  le  sue  posizioni». 

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