18 Maggio 2021

Scuola, aperta l’inchiesta

Un  fascicolo  aperto  dalla  Procura  della  Repubblica  di  Avellino  sulla  sospensione  delle  attività  didattiche  in  presenza  negli  istituti  superiori  del  capoluogo.  Incassa  un  primo  risultato  importante  il  Codacons  di  Avellino  all’indomani  della  denuncia  presentata  nei  confronti  del  Comune  per  il  reato  di  interruzione  di  pubblico  servizio.  Toccherà  ora  alla  polizia  giudiziaria  procedere  agli  accertamenti  preliminari.  Non  c’è  però,  al  momento  nessun  iscritto  nel  registro  degli  indagati.  Nella  giornata  di  domani  saranno  sentiti  il  vice  presidente  nazionale  Codacons  Matteo  Marchetti  il  presidente  nazionale  Carlo  Rienzi.  Punto  di  partenza  dell’inchiesta  le  ordinanze  firmate  nelle  scorse  settimane  dal  primo  cittadino  che  saranno  messe  confronto  con  dati  comunicati  dall’Asl  relativi  al  contagio  nella  città  di  Avellino  in  provincia.  “E’  certamente  un  primo  passo  – spiega  il  vicepresidente  nazionale  Matteo  Marchetti  ci  auguriamo  che  le  indagini  partano  anche  carico  dei  dirigenti  scolastici  degli  istituti  cittadini  che  avrebbero  dovuto  garantire  il  rispetto  delle  normative  nazionale,  fatta  eccezione  per  casi  di  scuole  con  studenti  docenti  positivi.  Non  vogliamo  essere  giustizialisti,  chiediamo  il  rispetto  della  legge  ci  auguriamo  che  le  scuole  vengano  riaperte,  perché  manca  comunque  ancora  un  mese  al  termine  delle  attività  didattiche”.  Nei  giorni  scorsi,  intanto,  il  Codacons  ha  voluto  segnalare  il  caso  Avellino  anche  al  presidente  del  Consiglio  Draghi.  Un  caso  unico  in  Europa,  oggetto  anche  di  una  interrogazione  parlamentare,  “Abbiamo  presentato  – prosegue  Marchetti  – una  richiesta  di  intervento  urgente,  facendo  presente  come  le  scuole  superiori  siano  chiuse  fin  da  ottobre,  in  contrasto  con  quanto  stabilito  dall’ultimo  decreto.  L’ordinanza  di  Festa  va  contro  il  decreto  legge  le  normative  emanate  fino  ad  oggi  sullo  svolgimento  delle  attività  didattiche  in  relazione  ai  colori,  zona  gialla,  rossa  arancione.  una  situazione  che  va  avanti  da  novembre,  si  tratta  di  una  delle  pochissime  città  in  cui  gli  studenti  sono  andati  scuola  per  così  poche  settimane”.  L’ultima  ordinanza  è  stata  firmata  sabato  scorso  dal  primo  cittadino  di  Avellino  Gianluca  Festa.  Il  sindaco  fa  riferimento  ancora  una  volta  all’alto  numero  di  studenti  che  arrivano  dalla  provincia  sarebbero  costretti  usare  mezzi  pubblici  per  recarsi  scuola  al  numero  limitato  di  docenti  che  hanno  già  ricevuto  anche  la  seconda  dose.  Un’intenzione  quella  di  tutelare  la  comunità,  ribadita  anche  nel  corso  delle  dirette  Facebook.  Il  sindaco  si  è  detto  pronto  ad  assumersi  le  proprie  responsabilità.  Intanto,  non  si  fermano  contagi  nelle  scuole  con  continui  stop  ripartenze.  Montefalcione  il  sindaco  ha  disposto  la  sospensione  delle  attività  didattiche  in  presenza  per  le  scuole  di  ogni  ordine  grado  fino  al  22  maggio  causa  dell’elevato  numero  di  contagi,  avendo  riscontrato  che  “tra  soggetti  positivi  sono  presenti  anche  bambini  in  età  scolare”.  Sospiro  di  sollievo  Torella  dei  Lombardi  dove  sono  risultati  tutti  negativi  tamponi  effettuati  sabato  mattina  sulle  ragazze  ragazzi  della  seconda  media  che  ieri  hanno  ripreso  la  frequenza  in  presenza.  Rotondi  continua  ad  essere  preoccupante  il  numero  dei  contagi,  di  qui  la  scelta  di  prorogare  la  sospensione  delle  attività  didattiche  in  presenza  nelle  scuole  di  ogni  ordine  grado  fino  al  19  maggio.  Alla  scuola  media  Enrico  Cocchia  di  Avellino  si  continua  in  dad  anche  oggi  per  consentire  gli  interventi  di  sanificazione.  ancora  allerta  anche  Caposele  dove  le  attività  didattiche  in  presenza  per  le  Scuole  dell’Infanzia  (pubbliche  private)  per  la  Scuola  Primaria  dell’Istituto  Comprensivo  “F.  De  Sanctis”  sono  sospese  fino  al  22  maggio  “al  fine  di  verificare  “gli  effetti  degli  interventi  di  mitigazione  del  contagio  messi  in  atto”.  Restano  sospese  fino  al  19  maggio  le  attività  didattiche  anche  Serino,  tenuto  conto  della  particolare  situazione  di  gravità  del  centro  irpino.

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