Scuola, aperta l’inchiesta
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
Un fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Avellino sulla sospensione delle attività didattiche in presenza negli istituti superiori del capoluogo. Incassa un primo risultato importante il Codacons di Avellino all’indomani della denuncia presentata nei confronti del Comune per il reato di interruzione di pubblico servizio. Toccherà ora alla polizia giudiziaria procedere agli accertamenti preliminari. Non c’è però, al momento nessun iscritto nel registro degli indagati. Nella giornata di domani saranno sentiti il vice presidente nazionale Codacons Matteo Marchetti e il presidente nazionale Carlo Rienzi. Punto di partenza dell’inchiesta le ordinanze firmate nelle scorse settimane dal primo cittadino che saranno messe a confronto con i dati comunicati dall’Asl relativi al contagio nella città di Avellino e in provincia. “E’ certamente un primo passo – spiega il vicepresidente nazionale Matteo Marchetti ci auguriamo che le indagini partano anche a carico dei dirigenti scolastici degli istituti cittadini che avrebbero dovuto garantire il rispetto delle normative nazionale, fatta eccezione per i casi di scuole con studenti o docenti positivi. Non vogliamo essere giustizialisti, chiediamo il rispetto della legge e ci auguriamo che le scuole vengano riaperte, perché manca comunque ancora un mese al termine delle attività didattiche”. Nei giorni scorsi, intanto, il Codacons ha voluto segnalare il caso Avellino anche al presidente del Consiglio Draghi. Un caso unico in Europa, oggetto anche di una interrogazione parlamentare, “Abbiamo presentato – prosegue Marchetti – una richiesta di intervento urgente, facendo presente come le scuole superiori siano chiuse fin da ottobre, in contrasto con quanto stabilito dall’ultimo decreto. L’ordinanza di Festa va contro il decreto legge e le normative emanate fino ad oggi sullo svolgimento delle attività didattiche in relazione ai colori, zona gialla, rossa e arancione. una situazione che va avanti da novembre, si tratta di una delle pochissime città in cui gli studenti sono andati a scuola per così poche settimane”. L’ultima ordinanza è stata firmata sabato scorso dal primo cittadino di Avellino Gianluca Festa. Il sindaco fa riferimento ancora una volta all’alto numero di studenti che arrivano dalla provincia e sarebbero costretti a usare mezzi pubblici per recarsi a scuola e al numero limitato di docenti che hanno già ricevuto anche la seconda dose. Un’intenzione quella di tutelare la comunità, ribadita anche nel corso delle dirette Facebook. Il sindaco si è detto pronto ad assumersi le proprie responsabilità. Intanto, non si fermano i contagi nelle scuole con continui stop e ripartenze. Montefalcione il sindaco ha disposto la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole di ogni ordine e grado fino al 22 maggio a causa dell’elevato numero di contagi, avendo riscontrato che “tra i soggetti positivi sono presenti anche bambini in età scolare”. Sospiro di sollievo a Torella dei Lombardi dove sono risultati tutti negativi i tamponi effettuati sabato mattina sulle ragazze e ragazzi della seconda media che ieri hanno ripreso la frequenza in presenza. Rotondi continua ad essere preoccupante il numero dei contagi, di qui la scelta di prorogare la sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado fino al 19 maggio. Alla scuola media Enrico Cocchia di Avellino si continua in dad anche oggi per consentire gli interventi di sanificazione. ancora allerta anche a Caposele dove le attività didattiche in presenza per le Scuole dell’Infanzia (pubbliche e private) per la Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “F. De Sanctis” sono sospese fino al 22 maggio “al fine di verificare “gli effetti degli interventi di mitigazione del contagio messi in atto”. Restano sospese fino al 19 maggio le attività didattiche anche a Serino, tenuto conto della particolare situazione di gravità del centro irpino.
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