Sanzione Antitrust per le App multa da 100 milioni a Google
-
fonte:
- Avvenire
LUCA MAZZA ncora grane con l’Antitrust per Google. Il colosso americano è stato multato dall’Autorità i- garante della concorrenza e del mercato per oltre 100 milioni di euro per abuso di posizione dominante. L’accusa è di violazione dell’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. Attraverso il sistema operativo Android e l’app store Google Play, spiega l’Antitrust Google detiene una posizione dominante che le consente di controllare l’accesso degli sviluppatori di app agli utenti finali. Il gigante del Web contesta la decisione e preannuncia A una contromossa a stretto giro. La multa è corredata da una serie di elementi. In Italia, ricorda l’Autorità circa i tre quarti degli smartphone utilizzano Android. Inoltre Google è un operatore di assoluto rilievo, a livello globale, nel contesto della cosiddetta economia digitale e possiede una forza finanziaria rilevantissima. Secondo quanto accertato dall’Autorità Google non ha consentito l’interoperabilità dell’app JuicePass con Android Auto, una specifica funzionalità di Android che permette di utilizzare le app quando l’utente è alla guida nel rispetto dei requisiti di sicurezza e di riduzione della distrazione. Google, prosegue l’Antitrust rifiutando a Enel X Italia di rendere disponibile JuicePass su Android Auto, «ha ingiustamente limitato le possibilità per gli utenti di utilizzare la app di Enel X Italia quando sono alla guida di un veicolo elettrico e hanno bisogno di effettuare la ricarica». In tal modo Google «ha favorito la propria app Google Maps, che può essere utilizzata su Android Auto e consente servizi funzionali alla ricarica dei veicoli elettrici, attualmente limitati alla ricerca di colonnine di ricarica e alla navigazione ma che in futuro potrebbero comprendere altre funzionalità». Le accuse dell’Autorità vengono seccamente respinte dalla società Usa. «Siamo rispettosamente in disaccordo con la decisione dell’Agcm esamineremo la documentazione e valuteremo i prossimi passi», commenta un portavoce di Google. «La priorità numero uno di Android Auto – aggiunge – è garantire che le app possano essere usate in modo sicuro durante la guida. Per questo abbiamo linee guida stringenti sulle tipologie di app supportate, sulla base degli standard regolamentari del settore e di test sulla distrazione al volante. Le applicazioni compatibili con Android Auto sono migliaia, e il nostro obiettivo è consentire ad ancora più sviluppatori di rendere le proprie app disponibili nel tempo». Google ricorda che «per esempio, abbiamo introdotto modelli di riferimento per le app di navigazione, di ricarica per le auto elettriche e per il parcheggio, sono aperti e a disposizione degli sviluppatori». Sul tema interviene anche la politica, con il M5s che, pur non entrando nel merito della decisione dell’Antitrust «auspica che non si frappongano ostacoli di sorta all’elettrico la cui diffusione è considerato il fattore chiave per realizzare la mobilità sostenibile in ambito privato». Soddisfatte della decisione dell’Autorità sono invece le associazioni dei consumatori – da Federconsumatori al Codacons – che sottolineano l’importanza di «punire ogni tentativo di condizionare o limitare la concorrenza nel settore della mobilità elettrica».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
