Associazioni consumatori davanti al giudice per l’udienza di archiviazione
«Dieselgate»: la richiesta di archiviazione è stata avanzata dal pm Marco Zenatelli nell’aprile dell’anno scorso e ieri, davanti al gip Raffaele Ferraro, si è svolta l’udienza fissata in seguito all’opposizione presentata dalle parti offese, ovvero Codacons, Adusbef e Federconsumatori. Il «defeat device», ovvero il software «bugiardo» che modificava le emissioni nel corso dei test su rulli e su strada, esisteva. Ed era stato installato su otto modelli di auto del gruppo tedesco Volkswagen. L’ipotesi era frode in commercio, ma l’impossibilità di stabilire l’esistenza dell’elemento soggettivo, della consapevolezza da parte degli indagati che i modelli venissero modificati, indusse il pm a non esercitare l’azione penale nei confronti dei vertici di Volkswagen Italia Group coinvolti nell’inchiesta
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