Codacons, l’appello ai sindaci: «Ora tagliate la Tari ai negozi»
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fonte:
- Il Centro
di Arianna Iannotti CHIETI. «Riducete la Tari alle attività economiche e alle categorie disagiate penalizzate dalle misure anti-Covid». È l’appello ai sindaci della provincia di Chieti che arriva dall’associazione dei consumatori Codacons che lancia l’allarme sulla tenuta delle imprese. «Il 2020 doveva essere “l’anno della svolta sui rifiuti”», dice il coordinatore provinciale Vittorio Ruggieri, «ma a causa della pandemia le scadenze sono state spostate, con il risultato che la quasi totalità dei Comuni ha applicato le tariffe del 2019. Risultato: la stragrande maggioranza delle attività economiche si è trovata a pagare lo smaltimento di rifiuti che non ha prodotto perché era chiusa o comunque ha lavorato in misura assai ridotta, in spregio al principio per cui chi inquina paga».
L’associazione dei consumatori tocca con mano quotidianamente le difficoltà che si trovano ad affrontare le piccole e piccolissime imprese locali: «Si stanno registrando gravi criticità anche di tipo occupazionale ed economico che investono l’intero tessuto sociale della provincia», avverte Ruggieri, «comportando evidenti difficoltà per tutte le attività colpite da provvedimenti di chiusura totale o parziale. Il Codacons rivolge pertanto un appello a tutte le amministrazioni comunali della provincia di Chieti affinché nel 2021, evitando quello che è accaduto lo scorso anno, tenendo conto delle prerogative già attribuite dalla legge 147 del 2013 agli enti locali in materia di riduzioni ed esenzioni tariffarie, e dalle delibere Arera – l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente – facciano in modo che tutte le attività economiche che risultino immediatamente riconducibili alle categorie di cui sia stata disposta la sospensione, e la successiva riapertura, con provvedimenti governativi o anche con altri atti assunti dalle autorità competenti, vedano ridotta in proporzione la quota variabile della tariffa rifiuti, mediante l’individuazione dei giorni di chiusura sulla base dei quali applicare il fattore di correzione alla quota variabile».
Il Codacons chiede riduzioni tariffarie anche per tutte le altre utenze non domestiche, qualora sia documentabile la riduzione della produzione dei rifiuti a seguito di sospensione temporanea, anche su base volontaria, delle proprie attività. «I fattori di correzione a favore delle utenze potranno essere applicati dal gestore in seguito a presentazione di apposita istanza da parte dell’utente non domestico», suggerisce Ruggieri, «che attesti e documenti l’effettiva riduzione dei quantitativi di rifiuti prodotti a seguito di sospensione temporanea dell’attività per l’emergenza legata al diffondersi del Covid. Da ultimo bisogna prevedere misure di tutela per le utenze domestiche disagiate in possesso delle condizioni per l’ammissione al bonus sociale per disagio economico per la fornitura di energia elettrica e di gas e per la fornitura del servizio idrico integrato».
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