«Assistiamo due figlie disabili ma non ci hanno vaccinati»
-
fonte:
- il Tirreno
EMPOLI. «È una vergogna, non siamo stati vaccinati né io né mia moglie, ora lei ha il Covid. Con due figlie disabili, viviamo da separati in casa». Rolando Terreni, 74 anni, presidente dell’Associazione disabili “I Ragazzi di Cerbaiola”, si lascia andare a uno sfogo, dettato forse anche dalla stanchezza e dalla preoccupazione. Lui e la moglie, di 75 anni, non hanno ricevuto il vaccino, e da quando la donna si è ammalata, vivono con le loro due figlie di 35 e 37 anni, su due distinti piani della casa. «Ho scritto al Commissario per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, per denunciare il comportamento scorretto della Regione Toscana – dice Terreni – hanno vaccinato gli avvocati e noi no. Ma la Regione sta con i deboli o con le lobby? Tutti e quattro dovevamo essere vaccinati un mese fa, ne avevamo diritto. Hanno vaccinato almeno le mie figlie, ma noi due dobbiamo prendercene cura, siamo da soli, siamo abbandonati senza l’assistenza che avevamo prima del Covid» . Terreni aveva già segnalato la propria situazione anche agli uffici della Regione Toscana il 1° aprile, quando i sintomi del Covid avevano iniziato a manifestarsi, con una mail la cui risposta è arrivata quattro giorni dopo: la moglie Annamaria a quella data, è già po- al virus, tutta la famiglia è in quarantena. Il disagio è enorme e di lì a poco aumenta, perché anche la terza figlia, che risulta essere il Caregiver delle sorelle, risulta positiva ma vive in un’altra abitazione. Terreni non ce la fa più, e allora decide di scrivere al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al generale Figliuolo, Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica, ma soprattutto per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale, perché «lui ha detto che la nostra categoria è una priorità». «Ho due figlie disabili – si legge nella lettera- di Terreni come me ci sono tante altre famiglie che devono provvedere a accudire i figli senza l’assistenza domiciliare, se ci ammaliamo noi succede il finimondo. È una vergogna che la Regione Toscana abbia fatto vaccinare categorie non rientranti nell’urgenza a discapito nostro». Terreni, inoltre, nelle mail inviate alla Regione, scrive anche di aver chiesto aiuto al Codacons, per una class action. Secondo Terreni, infatti, «ci sono almeno altri 10 casi urgenti come il nostro, di famiglie con persone fragili e disabili, che non sono state vaccinate e sono in pericolo. Se non hanno i vaccini, se non arrivano, li vadano a cercare». L’ennesima beffa è che il 7 aprile scorso avrebbe dovuto ricevere la prima dose di vaccino, ma non è potuto andare all’appuntamento proprio perché era già in quarantena. «Ho chiesto che mi venissero a vaccinare a casa, ma non mi hanno nemmeno risposto. E adesso – conclude – l’Usca mi dice che potrei uscire dalla quarantena, ma l’ufficio d’igiene mi dice di no. Aiutateci».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: covid, disabili, vaccinazioni, vaccini, vaccino
