Vaccini, il governo e le Regioni a De Luca “Non ci saranno deroghe al piano nazionale
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fonte:
- la Repubblica
di Alessio Gemma La dichiarazione di “guerra” consegnata via telefono. Ieri mattina Vincenzo De Luca sente il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario del governo per i vaccini: «Gli ho detto che vaccinati gli ultra 80enni e i fragili, noi vogliamo procedere con le categorie economiche». È una scelta in contrasto con le indicazioni del governo Draghi di andare avanti «per fasce di età». Che prefigura uno scontro istituzionale senza precedenti sulla sicurezza sanitaria dei cittadini. Passano poche ore e De Luca finisce nel mirino di governo e regioni. Anche il Pd si smarca dal governatore. La replica al generale Figliuolo: «La campagna vaccinale deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale, senza deroghe ai principi che lo regolano. L’obiettivo è quello di mettere al sicuro le persone fragili e le classi di età più anziane. Più celermente si concluderà questa fase, prima si potrà procedere a vaccinare le categorie produttive». Interviene la ministra degli Affari regionali Maria Stella Gelmini: «Il governo chiede l’assoluto rispetto delle priorità indicate nel piano vaccinale. Spero che ci sia uno spazio di confronto con De Luca». Già, perché l’ex sindaco di Salerno è un fiume in piena. Bolla come «uno scandalo i 200 mila vaccini in meno ricevuti dalla Campania». E li reclama. Minacciando di non partecipare più alla Conferenza Stato- Ma anche Valeria Valente, senatrice del Pd, lo bacchetta: «Pensare di fare da sé è controproducente per la Campania». Intanto gli altri presidenti di Regione non ci stanno. Dalla Lombardia alla Liguria passando per l’Emilia Romagna: «No a corsie preferenziali nei territori», è il co- contro De Luca. Il casus belli, la vaccinazione delle isole: il governatore aveva chiuso l’accordo con i sindaci di Ischia e Capri, ma Figliuolo ha detto stop. E l’ex sindaco di Salerno non ne ha voluto sapere: «Se decidiamo di andare avanti solo per fasce di età, l’economia italiana sarà morta. Lavoriamo per avere le isole Covid free. La Campania andrà avanti e non chiederà l’autorizzazione a nessuno, né a Roma né a Bruxelles né alle Nazioni Unite». In realtà De Luca avrebbe anche il suo piano per vaccinare insieme agli anziani le categorie produttive. Come? Da un lato con AstraZeneca il siero che in molti rifiutano: «È per questo vaccino che si procederà a una utilizzazione anche per categorie economiche», dice il governatore. Dall’altro rilanciando lo scontro sul vaccino russo Sputnik che la Campania ha acquistato in attesa dell’ok di Aifa ed Ema: «Che cosa impedisce di accelerare le procedure relative a Sputnik – dice De Luca – che potrebbe essere il vaccino aggiuntivo da destinare alle categorie economiche?». Nel pomeriggio il governatore fa una parziale marcia indietro fornendo rassicurazioni al governo: «La categoria degli ultraottantenni in piattaforma sarà completata al 100% entro questa settimana, per i non deambulanti entro le due settimane successive». precisa: «An- sulle isole ogni centro vaccinale procede per fasce di età, ma una volta completati gli ultra 80, gli ultra 70 e 60, il centro vaccinale territoriale può procedere verso tutte le categorie contribuendo alla diffusione capillare delle vaccinazioni». Il governatore insiste sull’inefficacia del criterio delle fasce di età chiedendo: «Quando si pensa di dare una risposta a trasporti pubblici, personale delle Poste e degli enti locali che lavorano agli sportelli di uffici pubblici, commesse di aziende commerciali?». Il fatto è che dopo aver brandito per mesi il lanciafiamme, De Luca ora imbraccia la causa di quanti invocano le aperture: «Abbiamo bisogno di tutelare la salute ma anche di dare il pane alla gente». Pronostica l’uscita dalla zona rossa la prossima settimana e promette «bar e ristoranti aperti di sera fino alle 23: ma a mezzanotte tutto deve essere chiuso e nessuno in strada». Al ristorante andrà chi ha la tessera di avvenuta vaccinazione. Dall’opposizione in consiglio regionale partono strali contro il governatore. Dura Valeria Ciarambino, consigliera M5s «La Campania non è Sparta, dove i fragili vengono sacrificati». Per Stefano Caldoro, capo dell’opposizione di centrodestra in Regione «quando qualcosa non va De Luca attacca, una volta il governo, un’altra volta le forze di polizia, altre volte ancora cittadini ed imprese». il Codacons annuncia un esposto alla Procura: «Denunciamo De Luca per abuso d’ufficio sui vaccini».
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