Fortini: «Ordinanze dei sindaci non sbagliate»
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fonte:
- il Roma
NAPOLI. «Non trovo sbagliato che ci siano ordinanze dei Comuni perché l’ultimo decreto del Governo li prevede. Questo ci ha spinto a non intervenire con provvedimenti regionali. Credo che non ci siano azioni giuste o sbagliate, sindaco, Regione o Governo adottano misure che reputano migliori in quel momento». A dirlo l’assessore campano all’Istruzione Lucia Fortini nella trasmissione Barba &Capelli su Radio Crc Targato Italia. ragazzi sono arrivati a una situazione di malessere che non può essere inascoltato. Molti hanno paura a un ritorno in presenza ma quando fai una misura devi mantenere un equilibrio e qualunque scelta comporta un prezzo da pagare. Con i vaccini l’aspetto relativo alla salute ci tranquillizza, è evidente che la situazione non sia semplice» aggiunge. ancora: «Per la refezione e per la merenda bisogna rispettare i due metri perché la variante inglese richiede un maggiore distanziamento. So che molti istituti si sono organizzati con una turnazione per garantire la distanza, altri hanno preferito sospenderla». Fortini annuncia anche l’intenzione di aprire le scuole in estate: «Il programma “Scuola viva” è stato già pianificato. Stiamo immaginando la prossima programmazione che mi auguro partirà a settembre con 100 milioni per l’apertura pomeridiana. Con Bianchi, Upi e Anci ci sono stati incontri per ideare una sorta di centri estivi dal 15 giugno al 15 settembre in ognuna delle nostre scuole». Intanto, il presidente campano del Codacons, Ettore Marchetti, il vice nazionale Matteo Marchetti, «nell’esprimere la grande gioia per il nuovo inizio delle attività scolastiche» constatano che «qualche sindaco con ordinanze che presentano diversi profili di illegittimità ha chiuso le scuole nel proprio comune. Ragion per cui si procederà a comunicare l’accaduto alle Prefetture e Procure competenti, ma poiché il fatto è notorio, si rileva che dovrebbero essere le stesse d agire in totale autonomia lì ove dovessero essere riscontrati atti illegittimi o costituenti veri e propri reati come l’interruzione di servizio pubblico». il prefetto di Salerno, Francesco Russo, in una comunicazione ai primi cittadini ricorda che il decreto legge del Governo del primo aprile non ammette «alcun intervento di deroga da parte dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome e dei sindaci, conseguenza dell’adozione di proprie specifiche ordinanze, tranne che in casi di natura eccezionale, legati alla presenza di focolai o un grado di estremo rischio di diffusione del virus e delle relative varianti. Pertanto gli eventuali provvedimenti in deroga dovranno essere adeguatamente motivati».
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