Mail dalla banca, ma è una truffa Spariscono dal conto 3mila euro
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fonte:
- La Provincia Pavese
È l’ultima frontiera della truffa, si chiama phishing, ed è architettata in maniera professionale. Talmente perfetta che nella rete non cadono solo sprovveduti. L’ultima vittima del raggiro perfetto è infatti un medico. Andrea Vivito, 33 anni, mantovano di nascita ma a Pavia dal 2019 dove è al secondo anno di specializzazione di Medicina fisica e riabilitativa, è caduto nella trappola dopo aver ricevuto una mail dalla sua banca. «Identica, in tutto e per tutto, a quella che ricevo abitualmente dal mio istituto di credito», giura. «Ero, sono ancora, Madeira, in Portogallo, in ferie _ racconta _. Proprio prima di Pasqua, ricevo questo messaggio dalla mia banca dove mi si comunica che sono in anno due transazioni sul mio conto e mi chiede conferma. Operazioni, ovviamente, che io non stavo facendo. Allarmato, apro la mail. Nessun sospetto, nè sul messaggio, nè del sito. In tutto e per tutto uguale a quello della mia banca dove ho il conto, una filiale Ubi. Così inserisco le credenziali. Dopo poco mi chiama un operatore. Che con calma olimpica dice che stanno facendo indagini per capire cosa sia successo. Sto quaranta minuti al telefono, senza avere alcun sospetto. Alla fine mi comunica che ok, è stato tutto a posto. Io tiro un sospiro di sollievo e riattacco». Ma dopo dieci minuti arriva un altro sms. Questa volta vero, dalla banca. Che avverte che sono partiti dal conto del medico due bonifici per un valore totale di 3 mila euro: «Lì ho capito di essere stato raggirato. Ma ormai era troppo tardi per bloccare tutto. I soldi erano già spariti». Così si reca ad un comando di polizia di Madeira per fare denuncia. Cosa che dovrà rifare non appena rientrerà in Italia. «Attenzione: so- professionisti, ripeto. Io sono anche piuttosto esperto di informatica e non ho avuto alcun dubbio. Chiunque può cascarci. Consiglio, se arriva una mail, di chiamare prima il ostro istituto di credito e chiedere conferma. Non date, in ogni caso, alcuna credenziale». L’allarme per questo tipo di truffe online arriva anche da Codacons: «Si registra un aumento dei casi di phishing, l’ultimo dei quali, in ordine di tempo, costituisce un serio pericolo per i clienti della Banca Intesa San Paolo. raggiungere l’ignaro cliente è un sms firmato dal gruppo Intesa San Paolo con il quale si comunica che per continuare ad accedere alle app è obbligatorio aggiornare i dati ad un link sottostante. Ovviamente cliccando sul link si aprirà una pagina fake in cui verrà richiesto di inserire i codici identificativi, una volta che i truffatori ne saranno in possesso li utilizzeranno per operazioni truffaldine sul conto corrente. Fate attenzione: le banche non chiedono mai le credenziali».
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