C’è chi già pensa a fare un esposto: «Mancano locomotive di soccorso»
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fonte:
- Il Cittadino
Anche Dario Balotta, storico sindacalista nelle Ferrovie e attuale presidente dell’Osservatorio nazionale sulla liberalizzazione dei trasporti, medita di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Lodi sulla vicenda del treno di Trenord Piacenza- rimasto fermo 5 ore in aperta campagna martedì sera da poco dopo le 18.30 fino a quasi le 23.30 sul raccordo Av – linea storica alle porte di Tavazzano causa di un guasto del convoglio, un centinaio di pendolari rimasti al buio, impossibilitati a scendere. Balotta chiede a Regione Lombardia di aprire un’inchiesta medita se ci siano gli estremi per un esposto alla Procura della Repubblica di Lodi e denuncia il “taglio” del numero di locomotive di soccorso che in passato, ai tempi delle Ferrovie dello Stato, erano sempre disponibili nei depositi nelle stazioni principali, con relativo personale. riguardo, quando c’erano solo le Ferrovie dello Stato, con regolamento risalente al Ventennio, era prescritto dal Regolamento che “la locomotiva di riserva deve essere messa a disposizione entro 5 minuti dalla richiesta negli impianti sede di locomotiva di riserva presenziata e non oltre 15 minuti negli altri casi”. Il Codacons invece dà per certo un rio esposto e si dice a disposizione per i viaggiatori che volessero chiedere rimborsi. La Procura della Repubblica di Lodi, accertato già ieri mattina tutto quanto accaduto, non ravvisa per ora reati procedibili d’ufficio ma appare intenzionata a prendere in considerazione gli atti che eventualmente perverranno. I numeri dei passeggeri, un centinaio su una capienza di 512 posti, scongiurano, assieme al fatto che fortunatamente i finestrini fossero ancora di quelli che si possono aprire, ipotesi di epidemia colposa. Rfi ha subito chiarito che il problema elettrico non ha riguardato la linea, ma il convoglio. «Nonostante il periodo di riduzione del numero dei treni per la pandemia lo stato di collasso (ritardi e cancellazioni) di Trenord è permanente – il duro intervento di Balotta -. Martedì a Tavazzano le ferrovie regionali lombarde si sono superate. Non solo i treni si guastano come sempre ma la vicenda ripropone con forza il tema dell’organizzazione mio avviso carente, dei cosiddetti soccorsi in linea. Una volta nei depositi della stazioni principali c’erano due macchinisti di “riserva presenziata” un locomotore per trainare o spingere qualsiasi tipo di treno soccorso) pronti a recarsi dove veniva dato l’allarme Oggi che l’azienda Trenord incassa tra contributi e ricavi tariffari quasi un miliardo di euro l’anno non trova poche migliaia di euro per organizzare un servizio di soccorso efficiente e sicuro e non aspettarlo con tempi “biblici”. Anziché pensare al marketing e a dirigenti in eccesso sarebbe meglio riorganizzare la produzione e che la Regione (controllante di Trenord) avvii un’inchiesta su questo grave episodio. Potrebbero venire a galla reiterate e gravissime carenze manutentive». Il Codacons dal canto suo sottolinea che «gli utenti, in piena pandemia, sono rimasti bloccati per tanto tempo all’interno del mezzo. Trenord si scusa con i passeggeri ammettendo la presenza del guasto, ma sorgono seri e fondati dubbi sulla manutenzione del convoglio. Faremo un esposto e diffidiamo la società a risarcire gli utenti». «È ingiustificabile che Trenord ci impieghi 5 ore per trainare un treno guasto a 20 chilometri da Milano – interviene Simone Verni, consigliere regionale del M5S Lombardia -. Intanto però la stessa società impiega risorse per chiedere i danni a pendolari che pubblicano un video satirico sui social». Intervento cui ha subito replicato il consigliere regionale della Lega Selene Pravettoni: «Grazie alle scelte lungimiranti della giunta regionale, in Lombardia stanno iniziando a circolare i treni più moderni d’Europa Entro il 2025 ne saranno in servizio 222 e manderanno definitivamente in pensione i vecchi convogli che Trenitalia (Ferrovie dello Stato) ha lasciato in Lombardia alla nascita di Trenord, di cui è azionista al 50%. Vecchi modelli trainati da locomotive come quella che si è rotta nei pressi di Tavazzano. I 5 Stelle devono prendersela con le Fs che ha anche lasciato la Lombardia con il 53% delle linee a binario unico».
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