31 Marzo 2021

L’inflazione accelera a marzo (+0,8%) in Italia, sui livelli di maggio 2019

 

L’inflazione accelera a marzo in Italia, sui livelli di maggio 2019. L’Istat ha comunicato oggi che l’indice nazionale dei prezzi al consumo a marzo è aumentato dello 0,3% sulla base mensile e dello 0,8% su base annua (da +0,6% di febbraio). Un dato da confrontare con l’indice dei prezzi al consumo nell’area euro a marzo, pubblicato sempre oggi e salito dell’1,3% su base annua (+0,9% da febbraio).

Nonostante sotto di un punto percentuale, l’inflazione in Italia torna così ai livelli di maggio 2019, crescendo per il terzo mese consecutivo. Anche se lieve, l’accelerazione si deve prevalentemente all’inversione di tendenza dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, che passano da -3,6% a +1,7%, e, in misura minore, all’accelerazione di quelli dei servizi relativi ai trasporti da +1% a +2,2%.

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici si portano entrambe a +0,8%, da +0,9% di febbraio. Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) ha registrato un aumento su base mensile dell’1,8%, prevalentemente per effetto della fine dei saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, di cui il Nic non tiene conto, e dello 0,6% su base annua (da +1% nel mese precedente).

Ultimo, ma non meno importante, i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona hanno registrato una variazione tendenziale nulla da +0,2%: non accadeva da febbraio del 2018. Quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto hanno accelerato da +0,1% a +0,8%. Un’accelerazione dell’inflazione dovuta soprattutto al caro-benzina, secondo il Codacons, che afferma: “il caro-benzina fa rialzare la testa all’inflazione, e determina un aggravio di spesa, considerata la totalità dei consumi delle famiglie, pari a +246 euro annui per la famiglia tipo, +319 euro per un nucleo con due figli”.
“Non a caso”, ha continuato il presidente Carlo Rienzi, “nel comparto dei trasporti si registrano i rincari più forti, con un incremento medio dei listini del +2,6% su base annua. Ma la ripresa dei prezzi energetici farà sentire i suoi effetti soprattutto nelle prossime settimane, con l’incremento delle bollette luce e gas che scatterà da aprile e ripercussioni sui prezzi dei prodotti trasportati, con un ulteriore danno per le tasche delle famiglie”, ha avvertito.

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