31 Marzo 2021

Si potrà bocciare con la Dad I presidi: «Ritorna il merito»

Dopo  un  anno  di  didattica  distanza,  alternato  qualche  sporadico  giorno  in  presenza,  le  scuole  potranno  bocciare  gli  studenti  con  gravi  insufficienze?  Questo  il  dilemma  che  tiene  banco  in  queste  ultime  ore.  Sull’argomento  il  ministro  dell’Istruzione  Patrizio  Bianchi,  è  stato  molto  chiaro  nell’affermare  che  quest’anno  sarà  possibile  rimandare  bocciare  gli  studenti  che  non  raggiungono  il  livello  di  preparazione  per  passare  alla  classe  successiva.  Tornano,  quindi,  vigore  le  norme  pre-  Nessuna  promozione  automatica,  nessun  politico:  «Non  sono  previste  ulteriori  ordinanze  sulla  valutazione  degli  studenti»  hanno  fatto  sapere  dal  ministero.  Lo  scorso  anno,  invece,  dopo  il  lockdown,  fu  emanata  l’ordinanza  ministeriale  del  16  maggio  2020,  che  ammetteva  per  le  classi  non  terminali  del  primo  ciclo  secondaria  di  II  grado,  la  promozione  anche  con  insufficienze,  cioè  in  presenza  di  votazioni  inferiori  sei  decimi  con  un  livello  di  apprendimento  non  consolidato.  Per  gli  studenti  che  erano  stati  promossi  giugno  in  modo  automatico,  senza  aver  raggiunto  la  sufficienza,  si  era  parlato  anche  di  una  strategia  dma  settembre  di  quest’anno  poi  non  è  partito  nessun  corso.  Ma  ora  la  musica  è  cambiata.  Il  ministro  Bianchi  ha  annunciato  che  quest’anno  per  la  maturità  resta  anche  il  giudizio  di  ammissione,  che  l’anno  scorso  era  stato  cancellato.  L’unica  deroga  sarà  prevista  per  chi  ha  avuto  problemi  oggettivi  con  la  didattica  distanza.  «Sono  consigli  di  classe  decidere  le  valutazioni»  ha  ribadito  nei  giorni  scorsi.  Dunque  la  questione  di  cosa  fare  con  gli  studenti  che  hanno  delle  insufficienze  passa  nelle  mani  dei  consigli  di  classe:  sarà  ogni  scuola  stabilire  quanta  flessibilità  usare  negli  scrutini  di  fine  anno.  L’unica  concessione  potrà  essere  quella  riguardante  il  numero  di  giorni  di  frequenza,  come  già  previsto  per  l’ammissione  alla  maturità.  Di  fatto,  dubbi  timori  restano:  il  Codacons  ha  già  annunciato  che  sono  possibili  ricorsi  al  Tar  per  le  bocciature  in  Dad,  ma  presidi  sono  pronti.  ricorsi  per  le  bocciature  ci  sono  sempre  stati  – commenta  il  dirigente  scolastico  dell’Istituto  tecnico  “Deledda”  di  Lecce,  Raffaele  Capone  -, noi  siamo  con  la  coscienza  posto,  perché  abbiamo  consegnato  device  alle  famiglie  e,  in  alcuni  casi,  abbiamo  anche  pagato  le  spese  per  la  connessione,  abbiamo  regolamentato  la  Dad,  abbiamo  riprogrammato  tutto  in  modo  che  gli  studenti  potessero  seguire  con  più  semplicità  le  lezioni,  sinceramente  più  di  così…».  Per  il  preside  Capone  è  giu-  la  linea  adottata  dal  ministro  Bianchi:  «Lo  scorso  anno  era  tutto  nuovo  davvero  non  avevamo  gli  strumenti  per  poter  valutare  con  serenità  il  lavoro  degli  studenti,  ma  quest’anno  abbiamo  quasi  sempre  lavorato  in  Dad,  ormai  è  un  sistema  consolidato,  non  ci  possono  essere  scusanti,  anche  perché  chi  studia  lo  ha  fatto  anche  distanza,  mentre  chi  non  ha  mai  voluto  studiato  anche  negli  anni  scorsi  si  è  assentato  spesso  ha  ripetuto  lo  stesso  copione  anche  adesso.  Noi  da  sempre  siamo  stati  chiari  con  gli  studenti,  dicendo  loro  che  non  ci  sarebbero  più  stati  sconti.  C’è  anche  chi  ipotizza  un  recupero,  ma  io  non  sono  affatto  convinto  della  bontà  di  questa  scelta».  Nella  scuola  del  primo  ciclo  (elementare  media)  il  problema  si  avverte  di  meno,  perché  gli  studenti  hanno  frequentato  in  presenza  con  più  assiduità.  «Oltre  questo,  diciamo  che  nel  primo  ciclo  casi  di  bocciatura  sono  davvero  limitati  – afferma  il  preside  del  Comprensivo  Casale  di  Brindisi,  Fausto  Luigi  Melissano  -. Cosa  ben  diversa  per  le  superiori,  però  sarei  sempre  per  dare  la  possibilità  ai  ragazzi  di  recuperare,  anche  se  non  è  sempre  di  facile  attuazione.  La  scuola  ha  il  dovere  di  recuperare  chi  è  rimasto  indietro  cercare  di  indirizzarlo  se  magari  è  rimasto  indietro».  Sulla  questione  bocciature  il  presidente  dell’associazione  dei  presidi  pugliesi,  Roberto  Romito,  è  molto  netto:  «Ci  sono  studenti  che  hanno  avuto  veramente  delle  serie  difficoltà  studiare  con  la  Dad,  non  sono  scuse,  però  consigli  di  classe  hanno  la  competenza  necessaria  per  stabilire  se  un  ragazzo  non  è  riuscito  studiare  per  via  di  problemi  oggettivi  perché,  invece,  non  ne  aveva  voglia.  Certo,  dovranno  valutare  attentamente,  perché  il  rischio  ricorsi  è  dietro  l’angolo  Per  Romito,  l’unico  modo  per  evitare  le  bocciature  sarebbe  pensare  un  «corposo  recupero  estivo,  ma  poi  mancherebbero  gli  insegnanti,  fondi,  ecc.  Certo  è  che  l’anno  scorso  con  il  lockdown  totale  con  la  situazione  di  assoluta  novità  non  si  poteva  fare  diversamente  – conclude  -, ma  quest’anno  sebbene  la  partenza  singhiozzo,  tutto  sommato  un  programma  è  stato  seguito  ragazzi  hanno  avuto  tutti  la  possibilità  di  stare  al  passo». 

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