29 Marzo 2021

Pregliasco frena: “Ripartire sì ma in modo mirato”

La  riapertura  delle  scuole  non  può  avvenire  istantaneamente,  ma  deve  essere  attenta  mirata».  dirlo  Fabrizio  Pregliasco  (nella  foto),  direttore  sanitario  dell’ospedale  Galeazzi  di  Milano  membro  del  Cts  lombardo,  ai  microfoni  di  Inews24  Pregliasco  chiede  cautela  sul  ritorno  in  aula:  «Serve  un’organizzazione  attenta  mirata  questo  bisogno.  Non  possiamo  permetterci  aperture  sconsiderate.  Valutiamo  in  base  all’andamento  dei  contagi  per  fare  le  cose  bene».  Ma,  secondo  il  professore,  il  ritorno  in  classe  rappresenta  anche  «un’esigenza  personale  delle  famiglie,  in  particolare  quando  genitori  lavorano.  Si  sa  che  bimbi  più  piccoli  sono  meno  coinvolti  nell’incidenza  della  malattia.  più  colpiti  sono  gli  adolescenti  dai  dodici  ai  diciannove  anni.  Nell’ambito  scolastico,  di  sicuro  non  c’è  rischio  zero,  c’è  una  problematica  più  grossa  sugli  adolescenti.  Il  rischio  non  è  tanto  nella  scuola  ma  nel  contesto  della  mobilità  che  ne  consegue.  È  ovvio  il  ritorno  in  aula  andrà  va-  con  attenzione  in  maniera  coordinata,  per  garantire  un’equità  in  tutta  Italia  senza  salti  in  avanti  indietro  per  le  Regioni».  Pregliasco  si  esprime  anche  sullo  studio  di  Science,  secondo  cui  chiudere  le  scuole  ridurrebbe  l’incidenza  la  mortalità  da  Covid-  del  60  per  cento.  Gli  adolescenti  tra  10  19  anni  hanno  più  probabilità  di  contagiare  propri  cari:  «Il  tracciamento,  per  quanto  riguarda  le  scuole  italiane,  ormai  si  è  perso.  La  scuola  non  rappresenta  un  vero  rischio.  Quello  che  più  preoccupa,  è  la  mobilità,  perché  in  questo  momento  ogni  contatto  rappresenta  il  pericolo  di  un  contagio».  Il  professore  pone  anche  l’accento  sulla  mobilità:  «Le  procedure  scolastiche  vanno  istituite  con  grande  attenzione.  È  importante  anche  rispettare  le  regole  che  ormai  abbiamo  imparato  bene.  Per  prima  cosa  però,  bisogna  dare  priorità  all’organizzazione  del  contesto,  come  della  mobilità:  punto  focale  per  mantenere  bassa  la  diffusione  del  virus».  Il  tutto  mentre  il  Codacons  dice  sì  alla  riapertura  delle  scuole,  patto  che  sia  garantita  la  didattica  distanza  per  quelle  famiglie  che,  causa  della  propria  situazione  personale,  preferiranno  in  questo  momento  non  far  seguire  le  lezioni  in  presenza  ai  propri  figli  perché  fragili  con  patologie  particolari,  che  possono  essere  considerati  tutti  gli  effetti  rischio. 

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