AstraZeneca sì, ma…
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
Per l’Ema non ci sono dubbi, il vaccino Astrazeneca è sicuro ed efficace contro il Covid- e non associato ad aumento di rischi di trombosi. Resta positivo, dunque, il rapporto rischi/ e non c’è alcuna associazione con disturbi tromboembolici in generale. Tuttavia, verranno adottate misure per aggiornare scheda tecnica e foglietto illustrativo con le informazioni sui casi di Dic (coagulazione intravascolare disseminata) Cvst (trombosi cerebrale dei seni venosi) che si sono verificati. Di qui l’invito agli operatori sanitari a prestare attenzione a possibili casi di tromboembolia, Dic o Cvst che si verificano in soggetti vaccinati. Si sottolinea, inoltre, come “Affanno, dolore al petto o allo stomaco, gonfiore o sensazione di freddo a un braccio o una gamba, mal di testa grave o in peggioramento o visione offuscata dopo la vaccinazione, sanguinamento persistente, piccoli lividi multipli, macchie rossastre o violacee o vesciche di sangue sotto la pelle” sono i segnali sospetti dopo la vaccinazione Covid da conoscere e monitorare secondo quanto spiega l’Agenzia europea del farmaco. Divisi i docenti irpini che tirano un sospiro di sollievo a metà. Lia Gialanella sottolinea come “Non ho mai avuto dubbi che il vaccino sia l’unico paracadute che abbiamo in questa emergenza. Sappiamo bene che non ci rende immuni dal contagio ma almeno ci aiuta a combatterlo meglio. L’unico timore che continuo ad avere è sulla totalità della copertura dalle diverse varianti.”. Luigi Biancoparla, invece, di una “vera pagliacciata dopo una scrupolosa minuziosa, esaustiva indagine di 48 ore”. Carmen Romano replica che “Sarebbe opportuno che fosse somministrato alle autorità istituzionali affinchè siano da esempio per tutti i cittadini, spaventati dalle informazioni delle ultime ore”. “Che scoop! nessuno si aspettava qualcosa di diverso, il via libera dell’Ema è una decisione più che scontata” commenta il presidente del Codacons Carlo Rienzi . “Ribadiamo il consiglio per i soggetti con particolari patologie o che presentano profili elevati di rischio di sottoporsi, previo consulto col proprio medico, ad esami pre- che possano garantire maggiore sicurezza”, aggiunge Rienzi. Che conclude: “Dire che i casi di trombosi sono inferiori alla media…. ci consola. Avrebbe potuto suggerire che accertamenti prevaccinali fare”.
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