ROMA: CON ZONA ROSSA E’ CAOS RIFIUTI. LOCKDOWN RITARDA RITIRO SPAZZATURA, SEGNALAZIONI IN TUTTA LA CITTA’
CODACONS METTE A DISPOSIZIONE MODULO PER DIFFIDARE AMA E CHIEDERE RIDUZIONE TARI: UTENTI PAGANO TASSA RIFIUTI PIENA ANCHE DURANTE LOCKDOWN
Con la partenza della zona rossa a Roma, i cittadini della capitale si sono svegliati oggi con le strade invase dai rifiuti e marciapiedi ricoperti di spazzatura di ogni tipo. Lo denuncia il Codacons che sta ricevendo le segnalazioni dei romani e scende in campo per tutelare i diritti degli utenti.
“Come già successo lo scorso anno, il lockdown ha fortemente rallentato il servizio di raccolta rifiuti, con la conseguenza che oggi in diverse zone della città cassonetti e strade risultano invase da immondizia e ogni tipo di spazzatura accumulatasi nel weekend, quando migliaia di cittadini hanno trascorso fuori casa le ultime ore di zona gialla – spiega il presidente Carlo Rienzi – Dal centro alla periferia, da Trastevere alla Tuscolana, passando per Ostiense, Casilina, Prenestina, Viale Marconi, Viale Libia, si moltiplicano le segnalazioni dei romani che denunciano la mancata raccolta dei rifiuti e la presenza di cassonetti stracolmi che, oltre a rappresentare una intollerabile forma di degrado, realizzano un serio rischio sul fronte igienico-sanitario”.
“Tuttavia la Tari non va in lockdown, e i cittadini continuano a pagare la tassa sui rifiuti anche in zona rossa, e hanno diritto ad un servizio regolare e senza rallentamenti” – aggiunge Rienzi.
Per tale motivo il Codacons scende in campo a tutela dei cittadini pubblicando alla pagina https://codacons.it/degrado-roma-segnala-allama-i-rifiuti-nel-tuo-quartiere/ il modulo per diffidare l’Ama a intervenire con urgenza, richiesta che, se inevasa, legittimerà l’istanza di riduzione della Tari sulla base delle disposizioni vigenti.
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