2 Marzo 2021

MILANO, INAUGURAZIONE “SANCTUARY”: CODACONS DENUNCIA BELEN RODRIGUEZ E GLI ALTRI VIP PRESENTI ALLA FESTA

 

CHIESTO A PROCURA DI PROCEDERE NEI CONFRONTI DI OSPITI E ORGANIZZATORI PER VIOLAZIONE DELLE NORME ANTI-COVID E CONCORSO IN EPIDEMIA

POLIZIA LOCALE DISPONGA SANZIONI E CHIUSURA PER ESERCIZIO

Belen Rodriguez e gli altri vip presenti all’inaugurazione del locale “Sanctuary” a Milano finiscono oggi denunciati dal Codacons in Procura con la grave accusa di reati contro la salute pubblica, violazione delle norme anti-Covid e concorso in epidemia colposa.
L’associazione, dopo le immagini circolate nelle ultime ore su web e social network, deposita infatti oggi un formale esposto alla Procura della Repubblica di Milano in cui si chiede di procedere penalmente sia contro gli organizzatori dell’evento, sia contro tutti i partecipanti alla festa.
“Ancora una volta a Milano si assiste alla totale inosservanza delle norme anti-Covid, uno sfregio nei confronti dei tanti cittadini onesti che rispettano limiti e divieti per contribuire alla lotta al coronavirus – afferma il presidente Marco Maria Donzelli – Chiediamo alla Procura di intervenire con la massima severità, aprendo indagini penali nei confronti di quanti hanno preso parte all’evento, elevando le sanzioni previste dalla legge e avviando indagini penali del caso”.
In particolare nell’esposto che sarà presentato oggi dal Codacons si chiede di “valutare la chiusura temporanea del locale “Sanctuary” e dello spazio polifunzionale “Opal” a Milano e la contestuale applicazione nei confronti della Direzione dei due locali nonché degli ospiti presenti al suo interno dell’irrogazione della sanzione amministrativa ex lege prevista. Al contempo si chiede che l’Ill.ma Procura adita di voler valutare se nei fatti sopraesposti possano ravvisarsi fattispecie penalmente rilevanti, disponendo indagini finalizzate ad accertare se i comportamenti sopra illustrati possano dare luogo a fatti penalmente rilevanti in violazione della normativa anti-Covid.
Si chiede altresì di verificare se, a seguito degli eventi predetti, siano stati registrati casi di contagio riconducibili a soggetti che hanno preso parte ad una delle serate organizzate nel locale “Sanctuary” e nello spazio multifunzionale “Opal” (in occasione del presunto after party avvenuto dopo l’inaugurazione del locale) a Milano e per l’effetto di valutare la sussistenza a carico degli incaricati preposti al controllo e all’osservanza delle norme anti contagio dei reato previsti e punito dall’art.438 e 452 c.p.”.

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