Class action del Codacons per i familiari colpiti dal crollo
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fonte:
- Il Secolo XIX
Sotto la lente dei pm che indagano per capire se il crollo del cimitero di Camogli – lunedÏ Ï 200 bare sono precipitate in mare – fosse prevedibile, finisce lo smottamento che colpÏ Ï la falesia a fine 2014 ma anche una serie di lavori hanno portato il Comune a spendere quasi un milione di euro senza perÚ Ú impedire il cedimento del camposanto. Dopo il blitz in municipio dei carabinieri della compagnia di Santa Margherita e dei colleghi della Forestale che hanno sequestrato documenti e ordinanze emergono elementi investigativi che come confermano al nono piano di Palazzo di Giustizia, vanno approfonditi. A cominciare da quella frana che si era staccata gi? dalla falesia fine 2014. Allora in mare era precipitata la parte della roccia sotto iil belvederew a fianco del muro perimetrale del cimitero. Quel piccolo spiazzo con le panchine, per il cedimento, era stato sbarrato per mesi, fino a met? 2015. Per consentire i lavori di consolidamento (200 mila euro) del fronte e in quella circostanza erano stati rimossi anche diversi aceri. » possibile che durante quellintervento non fosse emerso lo stato precario di tutta la falesia? Stanno cercando scoprirlo i pm Paolo DOvidio e Fabrizio Givri che indagano non solo su quella frana ma anche sugli lavori effettuati per consolidare larea.Nel Nel mirino dei magistrati anche i quattro cantieri aperti dal 2010 ad oggi. E Comune quasi un milione di euro. Tra gli interventi ci sarebbe proprio quello del 2010 che riguardava la parte crollata cinque giorni fa. Lultimo, invece, era ancora in corso al momento del crollo. Nonostante tutti i lavori, perÚ Ú, sË Ë mai accorto che questa roccia sarebbe poi franata irrimediabilmente. I magistrati nelle ore – forse gi? lunedÏ Ï mattina – nomineranno un perito geologo. A lui chiarire se il cedimento che luendÏ Ï trascinato in mare unintera ala del cimitero camogliese abbia dato o meno un preavviso ultimi tempi e se sia fatto tutto il possibile per evitarlo. Intanto il Codacons lancia una iclass actionw in favore delle famiglie che hanno perduto le tombe durante il crollo. Le famiglie possono scaricare il modulo per la nomina di persona offesa, primo necessario passo per potersi costituire parte civile in caso di processo. Prosegue il recupero delle salme in mare Domani arriva Tasca LÈ… arcivescovo di Genova impartir? la benedizione
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