Rocciatori in via Croce ma incognita riapertura
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fonte:
- Il Mattino
Strade chiuse e famiglie evacuate: la conta dei danni e la spirale di disagi provocati dai due smottamenti registrati nella giornata di mercoledì tra Salerno e Pellezzano sono solo cominciate. La situazione più problematica dal punto di vista della viabilità e delle criticità derivate è quella di via Benedetto Croce, strada statale 18 dove l’area resta interdetta al passaggio. Ieri mattina, complice la giornata di sole, i rocciatori e i vigili del fuoco hanno effettuato un primo sopralluogo ma, stando a quanto reso noto dal Comune di Salerno – sono coinvolte anche le amministrazioni di Cava de’ Tirreni e Vietri sul mare – questa mattina si tornerà ad ispezionare la zona per poter programmare adeguatamente la messa in sicurezza e, solo successivamente, almeno la parziale riapertura della viabilità, cui tempi sono molto incerti. Oggi alle 12 in via Croce ci saranno il sindaco Napoli, il deputato Piero De Luca, il presidente della Provincia Michele Strianese e il sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone. Assieme a loro saranno presenti anche i tecnici comunali e provinciali per ulteriori accertamenti che possano fornire indicazioni utili alla formalizzazione di una roadmap del recupero dei disagi. LE PROTESTE Intanto, sebbene siano stati previsti servizi sostitutivi, Codacons ed esponenti politici si attivano affinché sia ridotto il peso economico del danno sui pendolari attraverso la liberalizzazione del pedaggio autostradale delle zone interessate, come già accordato dal sindaco di Cava de’ Tirreni Enzo Servalli. «Chiediamo – si legge nella nota – che Autostrade Meridionali consenta e prolunghi il transito gratuito lungo il tratto autostradale che collega Cava de Tirreni con Salerno e viceversa, fino a quando non vi sarà la riapertura al traffico della SS 18. È dal 2018 che la città di Cava subisce il transito di tir con peso superiore a 7,5 tonnellate a causa dell’interdizione da parte delle Autostrade Meridionali della circolazione agli stessi in entrambi i tratti dell’autostrada che collegano le città di Cava e Salerno». Gli ha fatto eco il Codacons: «Abbiamo già chiesto ad Autostrade Meridionali di sospendere il pedaggio. Diffideremo gli enti pubblici affinché assumano le urgenti e necessarie iniziative per l’esecuzione di urgenti e indifferibili interventi per ripristinare l’assetto viario e metterlo in sicurezza». È piuttosto complessa anche la situazione a Coperchia, Comune di Pellezzano dove a seguito dello smottamento di mercoledì sera tre famiglie sono state evacuate e non si esclude l’apertura di un fascicolo d’indagine da parte della Procura per andare a fondo alla vicenda. Le abitazioni per il momento restano sequestrate e le famiglie sono ospitate presso parenti ma il Comune di Pellezzano ha già fatto sapere che provvederà a tutte le eventuali esigenze. Nella mattinata di ieri c’è stato un sopralluogo con la ditta che era già stata incaricata della messa in sicurezza dei luoghi – il costone era da tempo attenzionato ma non c’è stato modo di terminare le attività – dove è cominciata una prima generale ripulitura. vigili del fuoco, invece, hanno ordinato l’effettuazione di un approfondito studio geologico per chiarire quale sia lo stato della parete e quali rischi persistano. Soprattutto occorrerà chiarire se la frana di mercoledì sera sia collegata a quella di domenica, avvenuta a circa cento metri di distanza. «Come amministrazione – rassicura il primo cittadino Francesco Morra – ci eravamo già attivati per mettere in sicurezza quel tratto collinare che era a rischio idrogeologico, ma il maltempo, purtroppo, ha provocato danni prima di un nostro intervento. Continueremo a monitorare l’evolversi degli eventi e garantiremo assistenza a tutte le famiglie».
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