Il petrolio torna a «quota 60» È allarme caro-benzina
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fonte:
- Il Giornale
I prezzi del petrolio toccano i massimi da un anno. Dopo il Brent, che ieri passava di mano oltre la barriera dei 60 dollari, anche il Wti americano, tocca quota 57,94 dollari (+1,9 La fiammata del greggio, che rivede i livelli di febbraio 2020, ha fatto salire il prezzo della benzina a 1,5 euro al litro. Si tratta di un rally accentuato, dopo il taglio della produzione deciso dall’Opec guidato dall’Arabia Saudita di Mohammed Bin Salman, dalle prospettive di un nuovo maxi- di stimolo negli Stati Uniti da 1.900 miliardi di dollari, volto a incentivare consumi privati. Gli aumenti del petrolio e quello dei carburanti si protraggono però dal 16 novembre. Con un aggravio per le famiglie italiane, portando il pieno a costare in media 6,5 euro in più rispetto a maggio 2020, quando i prezzi alla pompa toccarono i livelli più bassi dell’anno (1,365 euro al litro le verde, 1,255 euro per il diesel). «Oggi un litro di benzina costa alla pompa il 9,4 in più rispetto allo scorso maggio, mentre per il gasolio si spende l’ in più», calcola il presidente Codacons Carlo Rienzi. Il rischio è che l’andamento al rialzo dei prezzi di benzina e gasolio produca nelle prossime settimane rincari generalizzati per ortofrutta e alimentari, tutti beni che viaggiano su gomma. In prospettiva ci potrebbero inoltre essere aggravi sulle bollette di casa.
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