4 Febbraio 2021

Il virus contagia i prezzi e cambia il paniere dell’Istat

ROMA.  Il  Covid  ha  cambiato  le  abitudini  di  spesa  degli  italiani.  Che  alla  prese  con  un’emergenza  sanitaria  diventata  quotidianità  acquistano  ormai  con  regolarità  mascherine  gel  igienizzanti,  ma  scelgono  anche  soluzioni  alternative  ai  mezzi  pubblici  come  monopattini  sharing  e,  costretti  di  più  casa  da  «smart  working»  restrizioni,  fanno  sempre  più  ricorso  alla  «pec»  dotano  le  cucine  di  macchine  impastatrici.  Trasformazioni  che  si  riflettono  ora  anche  nel  nuovo  paniere  per  il  2021  dell’Istat  l’elenco  dei  prodotti  usati  peril  calcolo  dell’inflazione  Nel  dettaglio.  Tra  prodotti  rappresentativi  dell’evoluzione  nelle  abitudini  di  spesa  delle  famiglie  delle  novità  normative,  entrano  dunque  nel  paniere  2021,  che  conta  complessivamente  1.731  prodotti:  integratori  alimentari,  casco  per  veicoli  due  ruote,  mascherine  chirurgiche,  mascherine  FFP2  gel  igienizzante  mani,  ricarica  elettrica  per  auto,  monopattino  elettrico  sharing,  servizio  di  posta  elettronica  certificata  dispositivo  anti  abbandono.  All’elenco  si  aggiungono  anche  altri  prodotti  che  rappresentano  consumi  ormai  consolidati:  dalla  macchina  impastatrice  alla  bottiglia  termica,  ma  anche  interiora  frattaglie,  pomodori  da  insalata  cuore  di  bue  scalogni,  poi  t-  per  bambini.  Entrano  infine,  scarpe  da  ginnastica  da  trekking  calzature  da  casa,  tutti  prodotti  già  presenti  nelle  scelte  d’acquisto  delle  famiglie,  ma  il  cui  consumo  è  stato  fortemente  rilanciato  durante  la  pandemia.  Non  esce  dal  paniere  nessun  prodotto,  dal  momento  che  quelli  già  presenti  non  mostrano  «segnali  di  obsolescenza».  cambiare  è  anche  la  struttura  di  ponderazione  del  paniere,  ovvero  pesi  delle  singole  divisioni  di  spesa,  anch’essa  «fortemente  condizionata  dalla  pandemia»:  aumenta  dunque  il  peso  dei  prodotti  alimentari,  della  voce  abitazione,  acqua,  elettricità  combustibili  dei  servizi  sanitari  spese  per  la  salute;  mentre  si  riduce  il  peso  di  spese  cui  ormai  si  ricorre  sempre  di  meno  causa  delle  restrizioni,  come  servizi  ricettivi  di  ristorazione,  trasporti,  spettacoli  cultura.  Le  reazioni.  Plaudono  al  nuovo  paniere  alla  modifica  dei  pesii  consumatori,  l’Unione  nazionale  consumatori  che  però  si  dice  delusa  per  il  mancato  inserimento  nell’elenco  del  mercato  libero  del  gas.  Il  primo  dato  dell’anno  sui  prezzi  al  consumo,  intanto,  certifica  il  ritorno  in  positivo  dell’inflazione  dopo  otto  mesi  di  variazioni  negative  dei  prezzi.  gennaio,  secondo  dati  provvisori  dell’Istat  il  tasso  di  inflazione  sale  al  +0,2  dal  -0,2  di  dicembre.  Su  base  mensile  prezzi  registrano  un  aumento  dello  0,5  Pesa  in  particolare  la  crescita  su  base  congiunturaledei  beni  energetici  che  livello  tendenziale  attenuano  la  flessione.  Accelera  di  poco  il  «carrello  della  spesa»  (+0,7  da  +0,6  ovvero  prezzi  dei  beni  alimentari,  per  la  cura  della  casa  della  persona,  così  come  l’inflazione  «di  fondo»  (al  netto  degli  energetici  degli  alimentari,  +0,7  che  resta  sotto  l’  Numeri  che  si  traducono  in  un  aumento  di  spesa  per  le  famiglie,  evidenziano  consumatori.  Secondo  calcolidi  Codacons  Unioneconsumatori,  l’aggravio  va  dai  +60  euro  annui  della  famiglia  «tipo»  ai  +80  euro  per  un  nucleo  con  due  figli.
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