Via alla lotteria degli scontrini, pochi sono pronti
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fonte:
- Giornale di Sicilia
La lotteria degli scontrini è finalmente iniziata, 3,1 milioni di cittadini hanno scaricato dal web i codici per poter partecipare, ma ancora molti negozianti non sono pronti. Dopo quattro anni di rinvii, da questa settimana si può ottenere un biglietto virtuale per ogni euro di spesa pagato senza contanti con premi per clienti, fino a 5 milioni di euro, vincite anche per i negozianti. Disagi nelle comunità montane: senza Internet non si trasmettono i dati Francesca Marchini Torna a calare l’occupazione a dicembre anche a causa delle restrizioni per fronteggiare il rischio di contagio da Covid 19 mentre cresce il tasso di disoccupazione: nel mese – secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat – gli occupati sono diminuiti di 101.000 unità su novembre e di 444.000 su dicembre 2019 con un calo significativo soprattutto per i rapporti di lavoro a termine e per i lavoratori autonomi mentre gli occupati stabili crescono. Questo andamento è stato possibile grazie al largo utilizzo della cassa integrazione con causale Covid e al blocco dei licenziamenti e proprio sulla proroga di queste misure insistono i sindacati, preoccupati per la crisi sociale che si potrebbe avere in primavera con la fine di queste misure. La Cgil ha parlato di rischio di «bomba sociale», ma tutte le sigle hanno espresso preoccupazione sulla situazione del mercato del lavoro in un’economia economia ancora fortemente rallentata dalle limitazioni imposte dal Governo per prevenire il contagio e chiesto la proroga del blocco dei licenziamenti. Rispetto a febbraio gli occupati in meno sono 420.000 MILANO L’anno «più difficile» della storia di Ryanair, ma anche di tutto il settore aereo, si chiuderà per il vettore low cost con una perdita compresa tra gli 850 e i 950 milioni di euro, dopo che anche il terzo trimestre dell’esercizio esercizio 2020/ è stato sferzato dalla pandemia e il quarto non lascia intravedere spiragli di ripresa. Il vettore irlandese ha annunciato un rosso trimestrale, netto delle partite straordinarie, 306 milioni di euro, che porta le perdite dei primi nove mesi a toccare il mezzo miliardo. Tra ottobre e dicembre lockdown e restrizioni hanno fatto crollare i passeggeri, rispetto a un anno fa, del 78%, da 35,9 a 8,1 milioni, e i ricavi dell’ a 340 milioni. Covid 19 continua a provocare grandi danni all’industria Il traffico natalizio e di Capodanno è stato severamente impattato dai divieti di viaggio imposti da molti governi il 19 e 20 dicembre», ha spiegato Ryanair, costretta a tagliare nuovamente le stime sul traffico anche per il 2021: da un massimo di 35 milioni di passeggeri a un range compreso tra i 26 e i 30 milioni «con più rischi verso la parte bassa della forchetta». Pesano sulla previsione «gli ultimi lock- e la richiesta di test Covid prima dello sbarco» che, stima Ryanair, ridurranno «significativamente la programmazione e il traffico fino a Pasqua». Il ceo di Ryanair, Micheal O’Leary cerca segni di schiarita nel terzo trimestre: «Ci aspettiamo una forte ripresa dei viaggi in estate – ha ammesso O’Leary – grazie al successo dei piani di vaccinazione». Il Regno Unito è ben posizionato e avrà vaccinato gli over 50 della sua popolazione entro la fine di marzo -ha spiegato O’Leary -, l’Europa è un pò in- ma ci aspettiamo che recuperi terreno per la fine di giugno. Pensiamo che una volta che tutti i gruppi ad alto rischio siano stati vaccinati, le restrizioni ai viaggio dovrebbero essere rimosse, in particolare sui viaggi a corto raggio in Europa». L’obiettivo del vettore irlandese è guadagnare quote di mercato, in uscita dalla pandemia, approfittando delle cattive acque in cui navigano le altre compagnie europee. Ryanair rivendica di disporre di «uno dei bilanci più solidi» dell’industria grazie a 3,5 miliardi di liquidità alimentati a settembre da un aumento da 400 milioni e da un bond da 850 milioni, e di una flotta in espansione, grazie al recente acquisto di altri 75 Boeing Max 737. Dal mercato rionale alle caffetterie del centro, molte attività però non sono preparate, una su tre secondo le stime di Confesercenti. «Era oggi?» ha detto ieri stupita la cassiera di una grande pasticceria di Roma. «È venuto uno con il telefonino, voleva fare questa lotteria, ma gli ho detto che mica era partita», racconta il titolare di una gastronomia. «Le dico che è impossibile – aggiunge – perché ho chiesto l’aggiornamento del registratore di cassa e ancora non sono venuti». È uno dei problemi segnalati dalle associazioni del commercio: non c’è stato tempo di adeguare le casse, un’operazione che ha un costo medio di 300 euro. Si tratta di soldi che tanti negozianti, in piena pandemia, non hanno. «Adesso proprio non me lo posso permettere», confida un fornaio. «Ancora non siamo preparati, come quasi tutti», gli fa eco la proprietaria di un negozio di abbigliamento. Il primo giorno della lotteria, la presidente della Federazione italiana dettaglianti dell’alimentazione Fida Confcommercio, Donatella Prampolini dice che «è andata meno- del previsto, non c’è stata la ressa che ci si aspettava o problematiche tecniche, se non alcuni conflitti tra i programmi». Mentre il presidente vicario della Federazione dei pubblici esercizi Fipe, Aldo Cursano, segnala casi di persone che, «prima ancora di ordinare un caffè, chiedono se possono partecipare o meno alla lotteria e in caso di risposta negativa, cambiano locale». «Si sarebbe potuto evitare se i commercianti si fossero adeguati per tempo», gli risponde il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona. Altre preoccupazioni vengono espresse dalle comunità montane. «Senza rete internet adeguata non si potranno trasmettere i dati», osserva il presidente dell’Uncem Marco Bussone. Anche il Codacons condivide i timori di una possibile discriminazione nell’accesso alla lotteria per i cittadini delle zone isolate. Roma c’è anche chi si è già cimentate nei primi biglietti della lotteria: un supermercato e un grande magazzino. «Noi facciamo sempre scontrini in questi negozi – dice una cassiera di quest’ultimo – penso che la lotteria possa servire a farli fare anche agli altri». È un discorso che proprio non va giù al segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni. «Chi non è pronto rischia di passare anche per evasore fiscale – dichiara -e direi proprio che non è il caso». Il direttore generale dell’Agenzia Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna, risponde alle critiche dicendo che «se si aspetta l’ultima messa a punto per partire, non si parte mai in Italia». «È un progetto di grande modernità – afferma – che ha il vantaggio anche di portare il fisco in una direzione più vicina a operatori e cittadini, mi verrebbe da dire quasi giocosa».
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