Sanremo, le sorti del festival tra ipotesi e protocolli. Segretario Cts: “Non penso rinvio”
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fonte:
- Repubblica.it
di Rita Celi Settimana decisiva per sapere cosa sarà della 71esima edizione del Festival di Sanremo. La Rai sta mettendo a punto il protocollo che presenterà il 2 febbraio al Comitato tecnico scientifico con i provvedimenti necessari per poter svolgere l’evento in totale sicurezza, mediando tra le indicazioni degli esperti e le esigenze dello spettacolo. Intanto Fabio Ciciliano, segretario del Cts, anticipa le considerazioni del Comitato: “Non penso ci sarà uno slittamento del Festival. Ci esprimeremo con un nostro parere circa la modalità di fruizione dell’evento”. I discografici hanno presentato un protocollo rigido per gli artisti, ma la questione fondamentale rimane la platea dell’Ariston: il ministro Franceschini ha escluso la presenza del pubblico e ha bocciato anche la possibilità dei figuranti pagati. Un’indicazione perentoria che ha fatto vacillare Amadeus, convinto sostenitore della necessità di esibirsi davanti a un pubblico, ma ha poi prevalso il senso di responsabilità: non sarà lui a bloccare la macchina organizzativa, il conduttore e direttore artistico è pronto ad andare avanti, attenendosi a quanto decideranno Rai e Cts. Nel frattempo si è risolto velocemente il caso Fedez, scoppiato dopo che il rapper ha pubblicato sui social alcuni secondi del brano che presenterà in coppia con Francesca Michielin: pur con “serio biasimo” l’organizzazione del Festival ha deciso di non prendere alcun provvedimento e i due artisti rimangono in gara.
Ciciliano (Cts): “Non penso rinvio, da analizzare piano Rai”
“Il Festival di Sanremo è una manifestazione che sicuramente si organizzerà all’inizio di marzo, siamo in attesa di ricevere dalla Rai il piano di sicurezza in maniera tale che possiamo poi esprimerci con un nostro parere circa la modalità di fruizione dell’evento” afferma Fabio Ciciliano, segretario del Comitato tecnico scientifico, ospite di Che giorno è su Rai Radio1. “Non penso ci sarà uno slittamento del Festival” aggiunge, “ma si tratta semplicemente di analizzare con precisione quelle che sono le attività del Festival all’interno del teatro Ariston e all’esterno perché ci sono decine di migliaia di persone che raggiungono Sanremo dalla provincia di Imperia durante le giornate del Festival”.
Ariston, iniziati i lavori. Ipotesi slittamento
Prevale l’incertezza in attesa del parere del Cts, le date fissate al momento coprono il periodo indicato dall’ultimo Dpcm, le cui restrizioni rimangono in vigore fino al 5 marzo lasciando aperta solo la serata finale di sabato 6 marzo. Tra le ipotesi sul tavolo c’è quella di uno slittamento del festival verso la fine di aprile, in modo da allontanare il rischio che la Liguria, appena rientrata tra le Regioni in zona gialla, possa diventare arancione o rossa, nell’auspicio che le misure anti-contagio e la campagna vaccini contengano il diffondersi del virus. Allo studio c’è anche il progetto di realizzare cinque collegamenti con altrettanti palcoscenici italiani, per ‘riaccendere’ dal festival uno dei settori più colpiti dalle chiusure e che in questi giorni si è schierato compatto con Franceschini. “Faccio parte di una squadra e mi uniformo a quello che dice l’allenatore”, dice nel frattempo sbrigativamente Walter Vacchino, il patron del teatro Ariston di Sanremo sull’ipotesi di spostamento delle date del Festival. “Spetta ad altri decidere e noi assecondiamo la scelta”, aggiunge. Al momento l’Ariston è chiuso come cinema e teatro, per via dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, ma per il Festival è già iniziato l’andirivieni di addetti ai lavori. A Sanremo, infatti, da giorni sono arrivati i mezzi della Rai, malgrado i numerosi interrogativi che avvolgono l’evento di quest’anno.
Fedez rimane in gara
La questione che ha tenuto banco sui social è stata la sorte di Fedez e del brano che deve cantare in coppia con Francesca Michielin. Dopo il post su instagram, subito rimosso, in cui Fedez accennava appena Chiamami per nome, è arrivato in fretta l’esito delle verifiche annunciate dalla Rai. L’organizzazione del festival e la direzione artistica di Sanremo 2021, “pur esprimendo serio biasimo per l’accaduto, non ritengono di dover prendere alcun provvedimento in merito”. E questo perché “la durata nell’interpretazione nel video – postato e successivamente cancellato dall’artista – risulta infatti essere estremamente ridotta e tale da non svelare di per sé il brano, che non può considerarsi diffuso e che mantiene quindi la caratteristica di novità richiesta dal regolamento della manifestazione”.
Codacons: caso Fedez viola par condicio tra i cantanti in gara
Nel frattempo il Codacons, che aveva già inviato una diffida urgente alla Rai affinché escludesse con effetto immediato il rapper dalla gara, ha presentato insieme all’Associazione utenti dei servizi radiotelevisivi un formale esposto contro viale Mazzini per la decisione di non escludere Fedez dal Festival. Una decisione che viola lo stesso regolamento del Festival e la par condicio tra i cantanti in gara. Secondo le due associazioni infatti la pubblicazione del brano su web e social “pone Fedez in una situazione di evidente vantaggio rispetto agli altri artisti che partecipano alla kermesse, e altera in modo palese il televoto, considerato la sua canzone è oramai già nota al pubblico che sarà chiamato a votare da casa”.
Pubblico: figuranti, cartonati o platea vuota
Amadeus ha sempre detto di non voler fare esibire i cantanti davanti a una platea vuota. Superata l’ipotesi del pubblico controllato su una nave, il progetto del festival è diventato quello di un grande evento in un teatro che si può assimilare a uno studio televisivo dove la presenza del pubblico è ammessa, come peraltro accade in diversi show non solo della Rai. Di qui il proposito di aprire una parte della platea a 380 figuranti, tamponati e contrattualizzati, con la galleria invece chiusa. Ma l’Ariston è un teatro, e su questo aspetto nei giorni scorsi è stato categorico il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. La parola passa quindi agli esperti: qualunque sia la soluzione da adottare per ridurre i rischi di contagio, Amadeus è pronto ad adeguarsi anche se resta convinto che un Festival senza pubblico possa penalizzare lo spettacolo.
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