31 Gennaio 2021

Ladispoli, al Cerreto il gas è più caro

 Ladispoli  IL  CASO  Un  intero  quartiere  di  Ladispoli  paga  il  gas  da  riscaldamento  da  cucina  almeno  il  40%  in  più  rispetto  al  resto  della  città.  Accade  al  Cerreto,  dove  residenti  sono  prigionieri  di  una  convenzione  stipulata  oltre  un  quarto  di  secolo  fa  che  prevedeva  l’erogazione  del  Gpl  nel  quartiere  con  una  rete  di  distribuzione  locale.  L’accordo  sanciva  anche  l’obbligo  di  abbandonare  il  gas  liquido  approvvigionare  le  abitazioni  con  il  metano  non  appena  fosse  arrivato  Ladispoli.  In  realtà  sono  passati  anni,  il  gestore  della  rete  del  Cerreto  non  ha  mai  effettuato  il  cambio,  nonostante  il  resto  della  città  sia  da  tempo  metanizzata,  provocando  un  serio  problema  economico  ai  residenti.  Costretti  scaldare  le  abitazioni  con  il  Gpl,  che  costa  molto  più  del  metano,  oppure  con  bomboloni  nei  giardini  perfino  con  le  costose  stufe  elettriche.  Una  situazione  di  disagio  che  l’emergenza  sanitaria  ed  economica  ha  aggravato.  LE  POSSIBILI  AZIONI  Così  al  Cerreto  rullano  tamburi  dei  cittadini  che  chiedono  il  passaggio  al  più  economico  metano  in  tempi  rapidissimi,  essendo  arrivata  già  da  settimane  la  stagione  fredda.  La  situazione  appare  però  bloccata,  tanto  che  è  scesa  in  campo  l’amministrazione  comunale  che  ha  lanciato  una  proposta  tutti  residenti  del  rione  periferico  di  Ladispoli.  «Quello  che  accade  al  Cerreto  per  la  fornitura  del  gas  – dice  il  sindaco  Alessandro  Grando  – è  palesemente  ingiusto.  Insieme  all’assessore  al  commercio,  Francesca  Lazzeri,  abbiamo  suggerito  ai  residenti  di  contattare  un’associazione  di  consumatori  per  promuovere  una  class  action  contro  il  gestore  locale.  Iniziativa  che  sarà  sostenuta  dal  Comune  dall’esterno  essendo  una  controversia  tra  privati.  Il  tutto,  in  attesa  naturalmente  dell’espletamento  della  gara  livello  comprensoriale  che  prevede  il  passaggio  alla  metanizzazione  di  12  città,  Ladispoli  compresa,  alla  società  che  vincerà  il  bando  di  gara  promosso  dal  comune  di  Civitavecchia,  ente  capofila.  Purtroppo,  tra  emergenza  sanitaria  ritardi  burocratici,  non  abbiamo  più  avuto  notizie  da  Civitavecchia,  non  sappiamo  che  punto  sia  l’espletamento  dell’appalto  Come  amministrazione  abbiamo  già  inviato  tutti  documenti  necessari  inserire  il  Cerreto  nel  piano  di  metanizzazione  che  doveva  essere  pronto  da  oltre  un  anno.  Se  gli  abitanti  del  quartiere  si  mobilitano,  saremo  al  loro  fianco».  IL  VECCHIO  ACCORDO  Recentemente  la  situazione  si  è  addirittura  ulteriormente  ingarbugliata.  attesa  del  bando,  il  Comune  aveva  proposto  all’attuale  gestore  del  Gpl  del  Cerreto  di  permettere  all’Italgas  di  metanizzare  le  principali  strade  del  quartiere  per  frenare  il  salasso  di  soldi  ai  residenti.  Un  no  secco  sarebbe  stata  la  risposta,  accompagnata  da  una  richiesta  di  indennizzo,  suscitando  ulteriori  proteste  sui  social  dove  si  manifesta  il  malumore  dei  cittadini.  Molti  dei  quali  ricordano  come  il  vecchio  accordo  siglato  dal  Consorzio  Cerreto  prevedesse  come  obbligatorio  il  passaggio  al  metano  una  volta  che  fosse  stato  disponibile  in  città.  Sulla  vicenda  è  intervenuto  anche  il  Codacons.  Il  coordinatore  del  litorale  Angelo Bernabei ha infatti annunciato di essere pronto a prmuovere l’eventualer class ation.
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