Ladispoli, al Cerreto il gas è più caro
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fonte:
- Il Messaggero
Ladispoli IL CASO Un intero quartiere di Ladispoli paga il gas da riscaldamento e da cucina almeno il 40% in più rispetto al resto della città. Accade al Cerreto, dove i residenti sono prigionieri di una convenzione stipulata oltre un quarto di secolo fa che prevedeva l’erogazione del Gpl nel quartiere con una rete di distribuzione locale. L’accordo sanciva anche l’obbligo di abbandonare il gas liquido e approvvigionare le abitazioni con il metano non appena fosse arrivato a Ladispoli. In realtà sono passati anni, il gestore della rete del Cerreto non ha mai effettuato il cambio, nonostante il resto della città sia da tempo metanizzata, provocando un serio problema economico ai residenti. Costretti a scaldare le abitazioni con il Gpl, che costa molto più del metano, oppure con i bomboloni nei giardini e perfino con le costose stufe elettriche. Una situazione di disagio che l’emergenza sanitaria ed economica ha aggravato. LE POSSIBILI AZIONI Così al Cerreto rullano i tamburi dei cittadini che chiedono il passaggio al più economico metano in tempi rapidissimi, essendo arrivata già da settimane la stagione fredda. La situazione appare però bloccata, tanto che è scesa in campo l’amministrazione comunale che ha lanciato una proposta a tutti i residenti del rione periferico di Ladispoli. «Quello che accade al Cerreto per la fornitura del gas – dice il sindaco Alessandro Grando – è palesemente ingiusto. Insieme all’assessore al commercio, Francesca Lazzeri, abbiamo suggerito ai residenti di contattare un’associazione di consumatori per promuovere una class action contro il gestore locale. Iniziativa che sarà sostenuta dal Comune dall’esterno essendo una controversia tra privati. Il tutto, in attesa naturalmente dell’espletamento della gara a livello comprensoriale che prevede il passaggio alla metanizzazione di 12 città, Ladispoli compresa, alla società che vincerà il bando di gara promosso dal comune di Civitavecchia, ente capofila. Purtroppo, tra emergenza sanitaria e ritardi burocratici, non abbiamo più avuto notizie da Civitavecchia, non sappiamo a che punto sia l’espletamento dell’appalto Come amministrazione abbiamo già inviato tutti i documenti necessari a inserire il Cerreto nel piano di metanizzazione che doveva essere pronto da oltre un anno. Se gli abitanti del quartiere si mobilitano, saremo al loro fianco». IL VECCHIO ACCORDO Recentemente la situazione si è addirittura ulteriormente ingarbugliata. attesa del bando, il Comune aveva proposto all’attuale gestore del Gpl del Cerreto di permettere all’Italgas di metanizzare le principali strade del quartiere per frenare il salasso di soldi ai residenti. Un no secco sarebbe stata la risposta, accompagnata da una richiesta di indennizzo, suscitando ulteriori proteste sui social dove si manifesta il malumore dei cittadini. Molti dei quali ricordano come il vecchio accordo siglato dal Consorzio Cerreto prevedesse come obbligatorio il passaggio al metano una volta che fosse stato disponibile in città. Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons. Il coordinatore del litorale Angelo Bernabei ha infatti annunciato di essere pronto a prmuovere l’eventualer class ation.
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