Il Tar: scuole superiori in classe dall’ febbraio Regione di nuovo ko
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fonte:
- la Repubblica
Il Tar scrive la parola fine alla didattica a distanza nelle scuole della Campania. Dopo le elementari, già tornate tutte in presenza, le medie che riprendono lunedì mattina, dal primo febbraio rientreranno in classe anche gli studenti degli istituti superiori, sia pure in percentuale ridotta come previsto dalle disposizioni governative sul contrasto alla pandemia da coronavirus. Per la seconda volta in due giorni, la linea del governatore Vincenzo De Luca viene dunque bocciata dal Tribunale amministrativo. Il decreto firmato dalla presidente della quinta sezione, Maria Abbruzzese, ribadisce la «insussistenza di idonea giustificazione, giuridicamente sostenibile, alla persistente sospensione totale» delle attività in aula. Il giudice concede alla Regione nove giorni di tempo per assumere i provvedimenti necessari, soprattutto con riferimento ai trasporti. malincuore, Palazzo Santa Lucia si adegua, ma invita i rettori delle Università a organizzare lo svolgimento delle lezioni da remoto «al fine di contenere il più possibile i rischi di contagio». Per tutta la giornata di ieri, dopo il deposito della decisione del Tar, gli uffici dell’Unità di crisi e dell’assessora all’Istruzione Lucia Fortini hanno lavorato alla definizione dell’ordinanza che fissa le modalità per la riapertura delle scuole. Per quanto riguarda le medie, toccherà ai dirigenti scolastici «certificare la sussistenza delle condizioni e dei requisiti di sicurezza» previsti dal piano. In caso di contagio, le Asl e i medici di base si occuperanno dello screening su personale e allievi. Per le superiori, dovranno essere i dirigenti scolastici a individuare la percentuale di studenti che potrà seguire le lezioni in presenza: da un minimo del 50 a un massimo del 75 per cento. La Regione però invita i presidi a utilizzare «un criterio prudenziale al fine di minimizzare i contagi» da Covid- Quasi certamente gli orari d’ingresso e di uscita saranno divisi in due turni allo scopo di diminuire il numero di studenti presenti contemporaneamente alle porte degli istituti. Dovrà essere misurata la temperatura con i termoscanner e sarà obbligatorio indossare le mascherine. Il capitolo più delicato però ri- quello dei trasporti pubblici. Il decreto depositato ieri mattina dal Tar, che segue di 48 ore quello su elementari e medie e accoglie il ricorso presentato dal Codacons per la riapertura delle scuole superiori, riafferma la «ineludibilità della progressiva conformazione del sistema scolastico campano» al resto del Paese, ma rileva: «Non vi sono, allo stato, evidenze circa l’effettivo apprestamento» delle misure di sostegno al trasporto pubblico indispensabili per poter far ripartire le lezioni in presenza. Per questo, il Tribunale non ha potuto disporre il rientro immediato in aula, ma ha indicato alla Regione un termine per uniformarsi alle indicazioni del governo, sia sul versante della mobilità, sia su quello delleosì nel primo febbraio prossimo la data della ripresa della didattica in classe. scelta, sottolinea la presidente Maria Abbruzzese, è stata adottata «anche in ragione dello stato avanzato dell’anno scolastico in corso, oramai alle soglie del secondo quadrimestre e dunque consumato per la metà circa». Con l’ordinanza preparata ieri, Palazzo Santa Lucia dispone l’attivazione di «servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale» che dovrebbero consentire «un maggior distanziamento a bordo dei mezzi»
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