Vaccini, pressing sul governo Donini: “Ci mancano 26mila dosi”
-
fonte:
- Corriere Romagna
RIMINI All’appello mancano 26mila dosi di vaccino contro il Covid. Una stretta imposta da Pfizer che ha obbligato la Regione a modificare il piano: priorità ai richiami e rinvio per le prime somministrazione. Per questo la Regione chiede al governo di agire per recuperare al più presto i ritardi. Intanto la provincia di Rimini fa registrare 92 nuovi contagi, due morti (una donna di 76 anni e un uomo di 66). I ricoveri in terapia intensiva sono 28 (più uno). Tra i nuovi positivi figurano due parroci: don Sanzio Monaldini, parroco di Morciano, e di don Giovanni Vaccarini, parroco di Miramare. “Presto che è tardi” Rimasta a secco di vaccini per il dimezzamento delle dosi Pfizer, ora l’Emilia Romagna va in pressing sul governo e sul commissario Domenico Arcuri per avere garanzie sulle prossime forniture. L’assessore regionale alla sanità, Raffaele Donini, ha messo nero su bianco in una lettera indirizzata proprio ad Arcuri e al ministro Roberto Speranza tutte le proprie perplessità per la situazione, invocando certezze sulle prossime consegne dei vaccini e il recupero nei tempi più rapidi possibili delle oltre 26mila dosi previste per l’Emilia Romagna questa settimana ma non consegnate. «Per la settimana compresa fra il 18 e il 24 gennaio – scrive Donini Vaccini, pressing sul governo Donini: «Ci mancano 26mila dosi» nella lettera – è prevista la consegna, in Emilia Romagna, di un numero di vaccini ridotto del 50% rispetto a quanto comunicato sino a venerdì. La riduzione della consegna di oltre 26mila dosi porterà questa regione ad azzerare la inoculazione di prime dosi vaccinali, potendo garantire con difficoltà le sole seconde dosi». L’assessore sottolinea che le riduzioni per regione sono state «determinate apparentemente dal solo fornitore, senza una interlocuzione con la struttura commissariale». Donini rimarca quindi la «necessità per questa regione, al fine di non incorrere nel rischio di non realizzare nei tempi previsti il completamento del ciclo vaccinale, di avere quanto prima garanzie circa il mantenimento per la settimana del 25 gennaio delle dosi previste e il recupero nei tempi più brevi possibili delle dosi non consegnate nel corso di questa settimana». Quanto accaduto in questi giorni fa temere anche per l’immediaPriorità assoluta ai richiami In provincia 92 casi e due decessi Contagiati altri due parroci Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura contro la decisione di Pfizer di tagliare la produzione to futuro. Per questo, nella lettera ad Arcuri e Speranza, l’assessore regionale chiede anche una «prospettiva realistica dei tempi di consegna delle dosi previste per il mese di febbraio», rispetto al quale ad oggi sono note solo le quantità complessive previste. «L’Emilia Romagna – aggiunge Donini – continua a essere tra le Regioni più veloci come numero di vaccinazioni effettuate in rapporto alla popolazione, ma per procedere è necessario che non si verifichino ulteriori ritardi o modifiche nei tempi e nelle quantità delle consegne». Oggi a livello regionale «siamo partiti con i richiami sia del personale che lavora nella sanità regionale sia degli operatori e dei degenti delle Cra». Ma a causa della «mancata fornitura di Pfizer, le a- sanitarie per garantire tutti i richiami hanno dovuto rinviare di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati, purtroppo non ci possiamo permettere defaillance del sistema: vaccinare quante più persone possibili nel più breve tempo possibile è l’unica strada che abbiamo per uscire da questa emergenza». L’esposto Il Codacons di Rimini (insieme a quelli delle altre province) ha presentato un esposto un esposto alla Procura contro la decisione di Pfizer di tagliare la produzione di vaccini quindi «ritardare in modo arbitrario le consegne delle dosi destinate alla regione». Esposto inviato anche all’Antitrust europeo, prefigurando l’abuso di posizione dominante.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
