A Bari parte la seconda fase Ma sui vaccini troppo lenti il Codacons va in Procura
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
Vaccino antiCovid obbligatorio per gli operatori sanitari in Puglia. La norma dovrà passare in Consiglio regionale, ma intanto ha superato lo scoglio della terza Commissione consiliare alla Sanità che ieri ha approvato a maggioranza, con la sola astensione del presidente della Commissione, la proposta di legge del consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati. La proposta di Amati integra, di fatto, la legge regionale approvata nel 2018 che obbliga gli operatori sanitari a vaccinarsi contro altre malattie contenute nel piano vaccinale nazionale, come morbillo, rosolia, varicella. L’estensione dell’obbligo anche al vaccino anti- ha raccolto anche il parere favorevole dell’assessore alla nità, Pier Luigi Lopalco che ha tenuto a precisare come, ad oggi, l’adesione degli operatori sanitari alla campagna vaccinale per il Covid sia stata «massiccia». In attesa che Pfizer torni a consegnare con regolarità le dosi di vaccino anti- e siano disponibili anche i vaccini di Moderna (in arrivo a fine mese) di Astra Zeneca (il 29 gennaio probabile via libera dell’Ema la Puglia, tra le regioni più penalizzate dalla casa farmaceutica, punta tutto sui richiami. È cominciata domenica, infatti, la somministrazione della seconda dose, a cominciare da operatori sanitari e anziani ospiti delle residenze sanitarie assistenziali che il 27 dicembre scorso hanno partecipato al Vaccine Day. Ieri sono arrivate nei punti di stoccaggio pugliesi 11.770 vaccini in meno rispetto ai 30.420 del piano originario. Un taglio del 38,4 che ha indotto il Codacons a presentare un esposto alle Procure pugliesi contro «la decisione unilaterale di Pfizer di tagliare la produzione dei vaccini anti- ritardando in modo arbitrario e consegne delle dosi destinate alla regione, sui problemi relativi alla qualità di alcuni lotti del farmaco svelati da Report». L’esposto è inviato anche all’Antitrust europeo, per la possibile fattispecie di «abuso di posizione dominante». Se da una parte il numero dei nuovi vaccinati rallenta per «prudenza» in mo- da essere certi di poter garantire i richiami di chi è stato già vaccinato, essendo il vaccino Pfizer efficace solo dopo la somministrazione di due dosi a distanza di tre settimane, dall’altra il direttore generale della Asl Lecce, Rodolfo Rollo sottolinea che «è necessario accelerare la chiusura del percorso vaccinale. Da parte dei nostri 11mila dipendenti l’adesione alla vaccinazione è stata elevata ma – osserva Rollo – sto valutando se lasciare in servizio chi non si è vaccinato perché è come su una nave: basta una falla per imbarcare acqua». Dodici sono le persone risultate positive al Covid 19 nel reparto di medicina dell’ospedale di Gallipoli (9 pazienti e tre operatori sanitari). Il direttore generale della Asl Bari, Antonio Sanguedolce, fa sapere che sono in tutto 75 i vaccinati nella giornata di ieri nell’ambulatorio Covid free dell’ospedale Di Venere. Nella Asl di Bari sono state inoculate complessivamente 14.163 dosi, di cui circa 6.200 negli ospedali, 3.900 a ospiti e operatori di rsa e le restanti utilizzate nelle diverse strutture ed articolazioni territoriali. Secondo il report del ministero della Sanità, fermo a domenica sera, in Puglia sono stati vaccinati 51.163 operatori sanitari, 3242 non sanitari e solo 3319 ospiti delle rsa (su 10mila Sono proprio loro che continuano a morire. Ieri non ce l’ha fatta un’anziana ospite della casa di riposo «Padre G. Semeria» di Gioia del Colle dove nei giorni scorsi è scoppiato un focolaio con 48 positivi. Intanto, ieri il bollettino ufficiale ha registrato 403 nuovi Covid positivi su appena 3.065 test eseguiti, con una incidenza del 13,1 26 i decessi. Lucia del Vecchio
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