Ira di Arcuri per i ritardi di Pfizer
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fonte:
- La Voce di Rovigo
“Una presa di posizione del tutto arbitraria” di Pfizer. Così, senza nascondere il disappunto anche per le polemiche, il commmissario all’Emergenza Covid, Domenico Arcuri, lamentando quasi un terzo delle dosi in meno di vaccini rispetto a quanto pattuito. Dopo la notizia circolata nei giorni scorsi di un temporaneo taglio alle consegne, l’azienda statunitense ha confermato di puntare ad un aumento di produzione e per questo taglia i trasferimenti fino al 25 gennaio. 48 ore dalle attese preziosissime consegne, è arrivata l’ufficialità della decisione che rimbalza nelle parole al vetriolo contenute in una nota di Arcuri: “La Pfizer ha comunicato, senza alcun preavviso, che avrebbe unilateralmente ridotto le fiale destinate all’Italia nel corso della prossima settimana del 29%. La Pfizer ha altresì unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano”. Una presa di posizione “del tutto arbitraria”, è stato il commento lapidario, come “arbitraria è la distribuzione decisa dall’azienda non condivisa né comunicata agli uffici del commissario, e che produrrà un’asimmetria tra le singole Regioni, con una differente riduzione delle consegne e con sei Regioni che non subiranno alcuna riduzione”. Conti alla mano, questa sett i m a n a , a f r o n t e d e l l e 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi, quasi 165mila in meno. Solo 6 regioni, ovvero Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d’Aosta non subiranno tagli, mentre in tutte le altre le consegne si ridurranno sensibilmente. tagli aggiori arriveranno proprio nelle regioni più colpite dal virus, come Lombardia (-25.740 Emilia Romagna (-25.740 e Veneto (24.570 La notizia è arrivata nel giorno in cui partono i richiami e il Paese, superato il milione di somministrazioni, si prepara a ingranare una nuova marcia sul fronte vaccini. Non a caso chi gestisce la campagna, vari livelli, è più che preoccupato dal cambio di programma: il commissario assicura che le dosi ci sono e fa affidamento sulla solidarietà tra Regioni per superare eventuali criticità, ma è indubbio che il problema non sia da poco, anche perché l’Italia è il Paese europeo che ha già utilizzato più fiale in rapporto a quelle consegnate, quindi ha minori scorte. Tra una settimana le consegne effettutate da Pfizer dovrebbero riprendere con regolarità. Nel frattempo partono i richiami all’Istituto “Spallanzani” di Roma, e negli ospedali che per primi hanno dato avvio alla campagna vaccinale e dopo le critiche a Pfizer il Codacons passa alle vie legali, presentando esposti contro il gigante della farmaceutica in 104 Procure.
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