«Musei aperti in zona gialla»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
I l governo sta valutando la possibilità di riaprire i musei e le mostre dal 18 gennaio nelle regioni gialle durante i giorni feriali. dirlo il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, che ieri mattina è intervenuto al convegno «More museum. Il futuro dei musei tra crisi e rinascita, cambiamento e nuovi scenari», organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Firenze insieme a Muse e al Museo Novecento. «Nel Dpcm che chiuderemo nella giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr) – ha detto Franceschini, sottolineando che la sua proposta è ancora un’ipotesi – proporrò che sia introdotta la riapertura dei musei e delle mostre nelle zone gialle almeno nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Na- tutto dovrà avvenire in modalità di sicurezza, come quest’estate con gli obblighi di indossare le mascherine, mantenere il distanziamento, il contingentamento e con prenotazioni e bigliettazione elettronica per evitare le file. È un primo passo, un piccolo passo verso la ripartenza». Una idea, quella di Franceschini, che sembra quasi una risposta indiretta alla decisione del Tar del Lazio che ha disposto di non doversi procedere a nessuna sospensione cautelare delle parti dei Dpcm del 3 novembre e del 3 dicembre scorsi che, nell’indicare misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid- hanno sospeso le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (il secondo Dpcm aveva come eccezione «le biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione» «gli archivi, fermo re- il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica). L’ordinanza del Tar del Lazio ha respinto le richieste fatte da Vittorio Sgarbi con il Codacons, anche limitatamente ai musei della Regione Lazio tra i quali i musei del Comune di Sutri, cittadina della quale lo stesso Sgarbi è sindaco. Il Tar ha ritenuto che «la domanda cautelare presentata unitamente ai motivi aggiunti non appare suscettibile di favorevole accoglimento, in ragione della non manifesta irragionevolezza della decisione assunta alla luce della emergenza sanitaria in atto». Tornando a Franceschini, durante l’incontro fiorentino il ministro ha comunque sottolineato che «L’assenza di apertura fisica dei musei alle persone ha fatto esplo
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