Scandalo del crematorio In seicento chiedono un secondo processo
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fonte:
- La Stampa
L’ultimo incontro virtuale con gli avvocati e con il consulente, l’ex generale del Ris Luciano Garofano, l’hanno avuto a metà dicembre. Da quel momento tutta l’attenzione delle centinaia di biellesi e non solo, che hanno avuto un parente cremato nell’impianto biellese gestito dalla So.Cre.Bi si è rivolta esclusivamente verso l’udienza di domani. Quella in cui il gip Arianna Pisano dovrà decidere se accettare o respingere i circa seicento ricorsi alle richieste di archiviazione della Procura. Si tratta dei casi che sono rimasti fuori dal processo ai due fratelli Marco e Alessandro Ravetti per gli abusi ne crematorio biellese. La maggioranza sono gestiti dall’avvocato Alessandra Guarini e dai legali del Codacons, ma ci sono anche molti altri legali coinvolti. Per questo si è deciso di spostare l’udienza sul piano telematico, era infatti impossibile ospitare tutte quelle persone in tribunale dovendo rispettare il distanziamento e probabilmente non si è riusciti trovare uno spazio esterno.
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