15 Gennaio 2021

Scandalo del crematorio In seicento chiedono un secondo processo

L’ultimo  incontro  virtuale  con  gli  avvocati  e  con  il  consulente,  l’ex  generale  del  Ris  Luciano  Garofano,  l’hanno  avuto  a  metà  dicembre.  Da  quel  momento  tutta  l’attenzione  delle  centinaia  di  biellesi  e  non  solo,  che  hanno  avuto  un  parente  cremato  nell’impianto  biellese  gestito  dalla  So.Cre.Bi  si  è  rivolta  esclusivamente  verso  l’udienza  di  domani.  Quella  in  cui  il  gip  Arianna  Pisano  dovrà  decidere  se  accettare  o  respingere  i  circa  seicento  ricorsi  alle  richieste  di  archiviazione  della  Procura.  Si  tratta  dei  casi  che  sono  rimasti  fuori  dal  processo  ai  due  fratelli  Marco  e  Alessandro  Ravetti  per  gli  abusi  ne  crematorio  biellese.  La  maggioranza  sono  gestiti  dall’avvocato  Alessandra  Guarini  e  dai  legali  del  Codacons,  ma  ci  sono  anche  molti  altri  legali  coinvolti.  Per  questo  si  è  deciso  di  spostare  l’udienza  sul  piano  telematico,  era  infatti  impossibile  ospitare  tutte  quelle  persone  in  tribunale  dovendo  rispettare  il  distanziamento  e  probabilmente  non  si  è  riusciti  trovare  uno  spazio  esterno. 

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