Didattica a distanza prorogata al 16 gennaio
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
l presidente della Regione Puglia ha prorogato sino a sabato 16 gennaio l’ordinanza in vigore sulle scuole, quindi proseguirà la didattica a distanza per tutte le scuole, salvo per i genitori la possibilità di chiedere le lezioni in presenza. «L’Amministrazione regionale – comunica Michele Emiliano – si riserva di assumere ogni eventuale ulteriore decisione, a partire dal prossimo 18 gennaio, sulla base delle previsioni del nuovo Dpcm, dei rapporti informativi e del rapporto di monitoraggio dell’emergenza epidemiologica alla data del 16 gennaio 2021, nonché sulla base delle risultanze dell’istruttoria in corso da parte del Dipartimento Salute». La decisione è arrivata al termine di un incontro con i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Snals- Fgu e Anief, al la presenza degli assessori Sebastiano Leo, Pierluigi Lopalco e Anita Maurodinoia. Le due strade su cui la Regione si è impegnata a lavorare in questi giorni sono l’istituzione dell’operatore sanitario Covid in ogni scuola pugliese e l’inserimento degli operatori scolastici nella «fase 2» della campagna vaccinale. Già nei giorni scorsi, Lopalco aveva lanciato su Facebook la proposta di vaccinare, nella seconda fase, quella che sarà dedicata agli anziani dagli 80 anni in poi, anche gli operatori scolastici. «In esito all’incontro dicono i sindacati – il presidente Emiliano ha ribadito che non può sottrarsi all’impegno di garantire per le famiglie che lo richiedano, il diritto a scegliere di far frequentare o meno la scuola in presenza ai propri figli. Su questo punto il presidente ha comunicato la propria determinazione a procedere con ordinanze restrittive in aggiunta al Dpcm, con la probabile esclusione delle prime classi della primaria». «Dal nostro punto di vista – aggiunge Gianni Verga (Uil) – abbiamo ribadito che la prossima ordinanza dovrà essere chiara e inequivocabile, pertanto non dovrà prevedere la scelta da parte delle famiglie, che tanto caos ha provocato nelle ultime settimane». Come noto, il Tar Puglia ha rigettato la richiesta di sospensione, fatta dal Codacons Lecce, dell’ordinanza con la quale la Regione il 5 gennaio scorso ha disposto la didattica digitale integrata per tutte le scuole di ogni ordine e grado, eccezione dei servizi per l’infanzia e salvo richiesta esplicita della frequenza in presenza da parte delle famiglie per gli alunni del primo ciclo. Nel decreto del presidente Tar è spiegato che «il riconoscimento di tale opzione sia sufficiente a garantire per i minori di 14 anni la didattica in presenza alle famiglie che lo richiedano per i propri figli, mentre per gli adolescenti di età superiore ai 14 anni la didattica a distanza e quella integrata parrebbero più agevolmente praticabili, data la maggiore dimestichezza di quegli adolescenti con i mezzi telematici e la migliore organizzazione delle scuole superiori nel somministrare lezioni online. Secondo il Tribunale amministrativo, quindi, «non sussiste un danno grave e irreparabile da prevenire o a cui porre rimedio in via di urgenza». Gli avvocati Codacons, ricordando il diritto degli studenti a ricevere una istruzione completa come previsto dalla Costituzione, sostengono che «solo Emiliano persiste con una linea che appare incomprensibile». Ieri proteste fuori dalle scuole in tutta Italia da parte deglki studenti, mentre alla Camera la LEga è tornata ad accusare il ministro dell’Istuzione Azzolina.
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