Il Tar rigetta il ricorso presentato dai genitori
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
BARI – Il Tar Puglia ha rigettato la richiesta di sospensione, fatta dal Codacons Lecce, dell’ordinanza con la quale la Regione il 5 gennaio scorso ha disposto la didattica digitale integrata per tutte le scuole di ogni ordine e grado, eccezione dei servizi per l’infanzia e salvo richiesta esplicita della frequenza in presenza da parte delle famiglie per gli alunni del primo ciclo. Il ricorso è stato presentato dal Codacons, rappresentato dall’avvocato Luisa Carpentieri, da otto genitori di studenti pugliesi. Nel decreto del presidente Orazio Ciliberti è spiegato che «il riconoscimento di tale opzione sia sufficiente a garantire per i minori di 14 anni la didattica in presenza alle famiglie che lo richiedano per i propri figli, mentre per gli adolescenti di età superiore ai 14 anni la didattica a distanza e quella integrata parrebbero più agevolmente praticabili, data la maggiore dimestichezza di quegli adolescenti con i mezzi telematici e la migliore organizzazione delle scuole superiori nel somministrare lezioni on line». Secondo il Tribunale amministrativo, quindi, «non sussiste un danno grave e irreparabile da prevenire o a cui porre rimedio in via di urgenza, anche in considerazione del breve periodo di vigenza» dell’ordinanza che scade il 15 gennaio. L’udienza di merito è fissata al 3 febbraio. contagi salgono non per colpa della scuola ma perché si mettono in moto milioni di persone. L’ideologia sulla didattica in presenza come se fuori non ci fosse quello che c’è mi pare eccessivo» ha detto il governatore pugliese Michele Emiliano intervenendo a “Start” di SkyTg24 «La didattica in presenza è preferibile – ha rilevato – ma la didattica a distanza è l’alternativa alla chiusura totale, un sistema che va utilizzato con intelligenza. Il genitore deve avere la possibilità di decidere se correre il rischio di contagio in famiglia, oppure teneri propri figli a casa». «I sacrifici che stanno facendo i docenti sono enormi – ha concluso Emiliano – ma voglio dire loro che devono fare quello che possono in questa fase. In questa fase della pandemia non possiamo pretendere che la didattica sia perfetta».
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