30 Dicembre 2020

A 101 anni avrà la sua identità digitale, dopo le denuncia la pratica si sblocca

 

Ce l’ha fatta la centenaria salernitana a cui era stato negato lo Spid a causa della sua età. In seguito all’esposto presentato dal Codacons, il sistema cui l’anziana si era rivolta per ottenere la propria identità digitale ha sbloccato la pratica per il riconoscimento, finalmente ieri la donna ha potuto concludere l’operazione attraverso il riconoscimento via Skype. «C’è voluta una denuncia del Codacons – spiega il presidente del Coordinamento delle associazioni a difesa dei consumatori Carlo Rienzi – per far ottenere agli ultracentenari il rispetto dei loro diritti, e pieno accesso agli strumenti digitali al pari di tutti gli altri utenti. La contribuente ha potuto collegarsi via Skype per sottoporsi al riconoscimento e ottenere la sua identità digitale, gli operatori hanno potuto constatare che non si trattava certo di un bambino di un anno come suggeriva erroneamente il sistema, di un’agguerrita ultracentenaria che ha lottato per i propri diritti». La vicenda nasce il mese scorso quando la contribuente, che vive a Salerno e ha 101 anni, decide di richiedere lo Spid attraverso il sistema Infocert allo scopo di procedere ad una cessione del credito, servizio per cui è indispensabile disporre di una identità digitale. L’operazione non riesce tuttavia ad andare a buon fine poiché il sistema, al momento di inserire l’età della richiedente, si blocca, e riporta la sua età a un anno, come se a richiedere lo Spid fosse un neonato. Un disservizio più volte segnalato ad Infocert che però, fino a ieri, non aveva trovato ancora alcuna soluzione. Per tale motivo l’anziana si è rivolta al Codacons, che ha portato la vicenda in Procura, alla Corte dei Conti e all’Agenzia delle entrate ipotizzando possibili fattispecie penali, erariali e fiscali ipotizzando anche il reato di interruzione di pubblico servizio.

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