Il sistema non prevede il suo anno di nascita, niente Spid per la centenaria
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fonte:
- Il Mattino
IL CASO Viviana De Vita Lei � una salernitana che vanta 101 primavere. Nonostante la sua non pi� verdissima et�, necessita di un’identit� digitale ma il sistema non riconosce la sua data di nascita e le attribuisce un anno facendo bloccare la procedura per l’attribuzione dello spid. A denunciare l’episodio � il Codacons che ha gi� presentato un esposto in Procura, alla Corte dei Conti e all’Agenzia delle entrate per segnalare il disservizio fiscale ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio. Secondo il Codacons, infatti, l’episodio verificatosi ai danni dell’anziana salernitana non sarebbe un caso isolato: �Gli ultracentenari italiani – denuncia il Coordinamento delle associazioni a difesa dei consumatori – rischiano di non poter avere un’identit� digitale, conseguenza di non poter accedere a numerosi servizi della pubblica amministrazione che richiedono il possesso dello Spid per completare le operazioni di riconoscimento�. IL FATTO La vicenda � del mese scorso quando la contribuente, che vive a Salerno e ha 101 anni, decide di richiedere lo Spid attraverso il sistema Infocert per procedere ad una cessione del credito, servizio per cui � indispensabile disporre di una identit� digitale. L’operazione non riesce tuttavia ad andare a buon fine poich� il sistema, al momento di inserire l’et� della richiedente, si blocca, e riporta la sua et� a un anno, come se a richiedere lo Spid fosse un neonato. Un disservizio pi� volte segnalato ad Infocert che per� non ha trovato alcuna soluzione. Per tale motivo l’anziana si � rivolta al Codacons, che ha subito portato la vicenda in Procura, alla Corte dei Conti e all’Agenzia delle entrate chiedendo di aprire un’ indagine sul caso, alla luce di possibili fattispecie penali, erariali e fiscali. �Il Governo – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – da un lato spinge per la digitalizzazione e la pubblica amministrazione online, ma dall’altro come insegnano i disastri sul fronte degli ultimi click day e del Cashback, non � in grado di garantire il pieno funzionamento di tali servizi, la parit� di accesso per tutti i cittadini, con gli anziani che ancora una volta sono tagliati fuori e penalizzati�. Il problema � grosso e reale: dal primo ottobre scorso, infatti, l’Inps non rilascia pi� pin come credenziale di accesso ai propri servizi avendolo sostituito con Spid, il Sistema Pubblico di Identit� Digitale che permette di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione. Se per� sono circa 16 milioni i pensionati che rischiano di rimanere fuori perch� il percorso per ottenere l’identit� digitale � una corsa a ostacoli soprattutto per i pi� anziani che hanno poca dimestichezza con gli strumenti informatici, ci� si aggiungono anche i disservizi creati proprio dal siste
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