Esplosione in una fabbrica per il trattamento degli esplosivi, almeno tre morti in provincia di Chieti
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fonte:
- Lastampa.it
Un’esplosione si è verificata in una fabbrica per il trattamento degli esplosivi a Casalbordino, in provincia di Chieti. Sono confermate tre vittime: il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Carlo Sibilia, informato dai Vigili del Fuoco, intervenuti sul posto, lo scrive su Twitter. La ferrovia adriatica è ferma tra Fossacesia il porto di Vasto.
La fabbrica coinvolta è una azienda in Contrada Termini a Casalbordino: si tratta della Esplodenti Sabino. L’azienda, che si trova in contrada Termine, in un’area di oltre 20 ettari, conta un centinaio di dipendenti e si occupa di demilitarizzazione, recupero, smaltimento e distruzione di esplosivi.
«Attualmente – si legge sul sito – tutti i tipi di munizionamento convenzionale, bombe di aereo, sistemi d’arma, razzi, mine navali etc. vengono demilitarizzati nel pieno rispetto delle normative vigenti. Il 95% dei materiali recuperati dalla demilitarizzazione viene riutilizzato in campo civile».
«L’ennesimo e inaccettabile incidente sul lavoro» dicono Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl e Gianna De Amicis segretaria regionale Ugl Abruzzo. Secondo i sindacalisti «occorre intensificare gli sforzi implementando i controlli e la formazione sulla sicurezza, soprattutto laddove si svolgono mansioni ad alto rischio infortuni per fermare una volta per tutte queste stragi». In tal senso l’Ugl è in tour in Italia con la manifestazione ‘Lavorare per Vivere’ al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle ‘morti bianche’.
«Ancora un gravissimo incidente in Italia che vede coinvolta una fabbrica di fuochi d’artificio». Lo denuncia il Codacons, intervenendo sul caso. «Il bilancio provvisorio dell’incidente, che registra al momento tre morti – evidenzia l’associazione – porta a 74 il numero totale di vittime registrate in Italia dal 2000 ad oggi a causa di esplosioni nelle fabbriche di fuochi d’artificio, una strage che riporta la questione della sicurezza in primo piano». «Servono più controlli presso tali strutture e occorre verificare costantemente il rispetto delle norme di sicurezza – afferma il presidente Carlo Rienzi – La magistratura dovrà accertare se vi siano state omissioni sul fronte della sicurezza e negligenze da parte di chi aveva il compito di garantire il rispetto delle norme».
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