21 Dicembre 2020

ESPLODE FABBRICA FUOCHI, CODACONS: IN ITALIA DAL 2000 AD OGGI 74 MORTI PER ESPLOSIONI IN IMPIANTI PIROTECNICI

 

SERVONO PIU’ SICUREZZA E PIU’ CONTROLLI. ECCO LA LUNGA SCIA DI SANGUE REGISTRATA IN ITALIA NEGLI ULTIMI 20 ANNI

Ancora un gravissimo incidente in Italia che vede coinvolta una fabbrica di fuochi d’artificio. Lo denuncia il Codacons, intervenendo sul caso dell’esplosione registrata oggi a Casalbordino, in provincia di Chieti.
Il bilancio provvisorio dell’incidente, che registra al momento tre morti, porta a 74 il numero totale di vittime registrate in Italia dal 2000 ad oggi a causa di esplosioni nelle fabbriche di fuochi d’artificio – spiega l’associazione – Una vera e propria strage che riporta la questione della sicurezza in primo piano.
“Servono più controlli presso tali strutture e occorre verificare costantemente il rispetto delle norme di sicurezza – afferma il presidente Carlo Rienzi – La magistratura dovrà accertare se vi siano state omissioni sul fronte della sicurezza e negligenze da parte di chi aveva il compito di garantire il rispetto delle norme”.
Di seguito gli incidenti mortali registrati in Italia dal 2000 ad oggi a causa di esplosioni nelle fabbriche di fuochi d’artificio:

18 maggio 2000 a Veroli (Frosinone): 3 morti

23 novembre 2001 a Morrona, frazione di Terricciola (Pisa): 4 morti

2 maggio 2002 a Terzigno (Napoli): 3 morti

30 agosto 2002 a Visciano (Napoli): 3 morti

5 luglio 2004 a Giugliano (Napoli): 5 morti

19 luglio 2005 a Teggiano (Salerno): 2 morti

6 agosto 2005 a Ottaviano (Napoli): 3 morti

24 maggio 2006 a Mercato San Severino (Salerno): 2 morti

23 aprile 2007 a Gragnano (Napoli): 3 morti

11 maggio 2007 a Piane di Montegiorgio (Fermo): 3 morti

6 febbraio 2008 a S.Egidio di Madonna delle Macchie (Orvieto): 4 morti

3 ottobre 2010 a Taggia (Imperia), tre i feriti gravi

10 gennaio 2011 a Santa Venerina, versante sud-est dell’Etna: 2 morti

2 febbraio 2011 a San Giovanni di Ceppaloni (Benevento): un morto

12 settembre 2011 ad Arpino (Frosinone): 6 morti

25 luglio 2013 a Città S.Angelo (Pescara): 4 morti

9 luglio 2014 a San Donato di Tagliacozzo (Abruzzo): 2 morti

13 maggio 2015 a Napoli: 3 morti

24 luglio 2015 a Bruscella di Modugno (Bari): 10 morti

9 novembre 2018 ad Arnesano (Lecce): 2 morti

14 marzo 2019 a Gesualdo (Avellino): 1 morto

20 novembre 2019 a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina): 5 morti

21 dicembre 2020 a Casalbordino (Chieti): almeno 3 morti

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