Revocato il bando della discordia
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
CATANZARO – L’Asp di Catanzaro ha revocato la deliberazione numero 793 del 16 novembre scorso con cui era stato indetto un concorso per titoli e colloquio, per il conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa, per la durata di mesi 24, rinnovabile, ad un profilo sanitario della dirigenza non medica, da assegnare al Dipartimento di prevenzione. il bando che tanto scalpore aveva suscitato sia in tutto il personale dell’Asp che all’esterno nell’opinione pubblica. Al punto che era intervenuto anche il vicepresidente del Codacons, avvocato Francesco Di Lieto, il quale «riteneva doveroso che sulla vicenda si interessasse la magistratura. Così come si confida nella terna commissariale dell’Asp Catanzaro, dopo il suo scioglimento per mafia, che voglia ripensare a quella delibera al punto da ritirarla». E così è avvenuto. Con un nuovo atto, delibera 952 del 17 dicembre 2020, la terna commissariale, con a capo il prefetto Luisa Latella, seguito degli esiti del procedimento istruttorio espletato ai sensi della legge 241/ nelle more di una rivalutazione degli assetti operativi del dipartimento di prevenzione, invitava il dipartimento delle risorse umane a “revocare” la delibera n. 793 del 16- Sembra che l’Asp dopo la revoca, voglia procedere «alla revisione del bando e dell’inclusione dei medici tra i potenziali partecipanti, nelle more di una rivalutazione degli assetti operativi del Dipartimento di Prevenzione». delibera aveva sollevato un polverone di polemiche e proteste, anche tra i sindacati, perché secondo il Codacons quel concorso «sarebbe un atto amministrativo perfetto, proprio come un abito realizzato dal miglior sarto. Si modella addosso ad un amico, come certi avvisi pubblici dei quali, ancor prima di essere pubblicati, si conosce già chi otterrà quel po- Mentre i cittadini sono reclusi in casa perché non riescono a ricevere risposte sull’esito dei tamponi, ci viene segnalato come un “gruppetto di amici” abbia pensato bene a creare una figura, pagata da tutti noi e, ovviamente, tagliata su misura per un loro adepto». L’Asp di Catanzaro «a tutela dell’immagine ed onorabilità dell’azienda e della commissione prefettizia» aveva preannunciato una querela nei confronti di Di Lieto. «L’azienda ha bandito un regolare avviso al fine di reperire una figura di supporto alla direzione del Dipartimento di Prevenzione – precisa l’Asp – mentre questa azienda, marzo ha avviato le procedure per l’assunzione di n. 151 medici e n. 183 infermieri, di cui una parte già in servizio. È, pertanto, quantomeno singolare che il dott. Di Lieto accusi l’Asp di intervenire, dopo aver assicurato prioritariamente la copertura dei servizi medici ed infermieristici di prima linea, anche a supporto del Dipartimento di Prevenzione con la ricerca di una figura professionale immediatamente spendibile “sul campo”, da reperire a mezzo di regolare avviso pubblico». Alla fine, però, l’Asp ha deciso di revocare la delibera in questione, motivandola con una nuova revisione del bando.
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