Codacons, calendario sotto accusa: “Modelle nude da votare è sessismo”
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fonte:
- Affari Italiani
A far esplodere la polemica è stato Carlo Calenda che ha lanciato dai suoi profili social un attacco al Codacons: “Il calendario del Codacons con tanto di votazione delle modelle. L’iniziativa è coerente con i loro obiettivi statutari e l’idea di donna è l’unica che il solitario neurone di Rienzi riesce a concepire”.
Il post è subito diventato virale, rimbalzando tra i vari social e arrivando anche alle orecchie della fotografa, Tiziana Luxardo: “Difendo i nudi artistici del mio calendario, ma l’idea del concorso la boccio, non mi appartiene, è stata una scelta del Codacons, sono sempre stata femminista, ho fatto calendari sulla disabilità, contro la violenza, volevo celebrare la bellezza dell’Italia non certo mercificare il corpo delle donne”.
Eppure il risultato ottenuto sembra essere il contrario: le 12 tavole in bianco e nero con modelle fotografate nude tranne che per la sola mascherina tricolore che sfoggiano come un accessorio sembra scatenare più indignazione che approvazione. Ma il problema non è solo questo. Ad aggravare le accuse c’è un concorso, lanciato dal Codacons, che permette di votare la modella più bella, cosa che molti utenti hanno definito “retrograda, volgare e sessista”.
Il calendario si chiama “Italienza”, crasi di Italia più Resilienza e avrebbe dovuto celebrare la ripartenza della “nostra Italia dopo la pandemia”, ma per ora ha sta generando solo divisioni e malumori.
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