Settevene, una discarica a cielo aperto
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fonte:
- Il Messaggero
Prima doveva riaprire ad ottobre. Poi a novembre. Ora, forse, nemmeno per le festività natalizie. Cerveteri si infittisce il mistero della via Settevene Palo, l’arteria che collega il litorale al lago di Bracciano, chiusa da oltre un anno dopo la rovinosa frana che distrusse un manto stradale già martoriato dalla mancata manutenzione. La situazione da paradossale sta diventando grottesca, per settimane si sono rincorsi sussurri e grida sulla data di riapertura al traffico, suscitando la rabbia degli automobilisti costretti ad un tortuoso giro per le vie rurali per arrivare a Bracciano. Stesso problema per le ambulanze dirette all’ospedale Padre Pio dove è stato attivato un drive in dove sottoporsi ai tamponi per il Coronavirus. Le ambulanze ormai scelgono altri nosocomi per ricoverare malati e feriti. In questo confuso scenario si sono inseriti gli incivili che hanno trasformato ampi tratti della via Settevene Palo in una discarica a cielo aperto. LO SCENARIO Approfittando della mancanza di controlli, auto e furgoni a tutte le ore del giorno e della sera di introducono lungo il segmento di strada che conduce al cantiere per scaricare sul selciato rifiuti di ogni genere. Dai frigoriferi ai materassi, dai mobili alle finestre, dai pneumatici a decine di sacchetti di spazzatura domestica, la via Settevene Palo è diventata una gigantesca pattumiera a cielo aperto. Da qualche settimana è scattato un pericoloso effetto domino. Gli incivili, per evitare di buscarsi le multe dopo essere stati identificati dalle foto trappola disseminate dalla polizia locale di Cerveteri, hanno individuato nella strada provinciale il luogo adatto a scaricare immondizie e materiali ingombranti. Si sospetta che seguano questo malcostume anche residenti di altre cittadine limitrofe. La scena che si prospetta percorrendo la via è imbarazzante, la lungaggine dei lavori ed il blocco causato dal Covid hanno contribuito a far degenerare la situazione. Di notizie ufficiali sulla riapertura non ne arrivano, dopo alcuni sopralluoghi effettuati dai tecnici della Città Metropolitana, ente competente per la via Settevene Palo, sulla delicata questione sembra essere sceso il silenzio. Ad ottobre era trapelato che mancassero alcuni interventi di competenza della Soprintendenza archeologica e che la riapertura della strada fosse imminente. Più volte Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, Federico Ascani, consigliere comunale di Ladispoli, in qualità di consiglieri metropolitani avevano sollecitato palazzo Valentini ad intervenire, ottenendo però solo vaghe promesse. A perdere la pazienza sono i cittadini del litorale, costretti agli slalom per arrivare a Bracciano, il malumore popolare è stato intercettato dalle associazioni dei consumatori che hanno dissotterrato l’ascia di guerra. «Ancora una volta – dice il il coordinatore del Codacons, Angelo Bernabei – ribadiamo quanto sia scandalosa, per non dire peggio, questa situazione che si trascina da troppo tempo. Non è possibile che ogni volta sia rinviata l’apertura della via Settevene Palo, arteria strategica per la circolazione dal litorale al lago per lavoratori, studenti e mezzi di soccorso. Il Codacons chiede alla Città Metropolitana di conoscere esattamente la data di riapertura della strada. Abbiamo il forte timore che, col pretesto anche del maltempo, la fine dei lavori ora slitti al nuovo anno. Ed intanto gli incivili continua
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