14 Dicembre 2020

Distanziamento addio shopping tra la folla senza mascherina

di Stella Cervasio C’è poco da fare, quando la coperta è corta, da qualsiasi parte si tiri, lascia sempre al freddo qualcosa. Se gioiscono i commercianti, per i due giorni di fine settimana con i negozi pieni, si disperano i consumatori che fanno appello alla responsabilità. «Per il commercio finalmente è una boccata d’ossigeno – dice Carla della Corte, presidente di Confcommercio Napoli – sabato c’è stata tantissima gente, domenica un po’ meno, ma stiamo lavorando e confidiamo di proseguire sempre meglio nei prossimi giorni». Non applaude e si rivolge al prefetto di Napoli il Codacons e il suo presidente, Carlo Rienzi, chiedendo dopo le immagini della ressa nelle vie dello shopping, di «istituire il numero chiuso in quelle strade, o il Comune dovrà rispondere di concorso in epidemia colposa e reati contro la salute pubblica». Via Toledo, via Chiaia strapiene, più moderata la frequenza in via Filangieri e via dei Mille, decisamente invasiva al Vomero, nell’isola pedonale di via Scarlatti. File più modeste in centro, nella zona collinare invece curvano dopo aver raggiunto l’altra parte della strada, davanti a negozi come i grandi magazzini, quelli di articoli sportivi, le catene internazionali di abbigliamento. «Si sono scatenati», commenta in piazza Trieste e Trento un passante che da venti minuti scatta fotografie al fiume di gente discendente via Chiaia. «Le metto su tutti i social. Poi imparano a lamentarsi che le terapie intensive non funzionano». In effetti camminare diventa difficile. Passeggiare, impossibile. è costretti a scansarsi continuamente, perché la folla procede quasi cieca. mani vuote di acquisti nel centro, dove le persone fluiscono sui marciapiedi, invece con un bottino di buste pari a un Natale come un altro, nelle strade del Vomero. «Se apriamo la mobilità ai piccoli co- avremo altri diecimila decessi per Covid. Avremo una terza ondata», lo ha preconizzato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, “Che Tempo che Fa”- Senza rigore sarà più virulenta – ha aggiunto – perché apriremo le scuole e perché arriverà il picco dell’influenza stagionale». Sui rischi dello shopping Codacons ha chiesto l’intervento del prefetto: «Le immagini circolate – ha detto il presidente Rienzi – mostrano la violazione del distanziamento e l’assenza di mascherina o le mascherine abbassate. Un evidente pericolo che il Comune avrebbe dovuto evitare: perciò chiediamo al prefetto di far istituire nei weekend il numero chiuso nelle strade dello shopping, limitando l’accesso in base alle dimensioni delle vie, intensificando controlli e multe. se si assisterà ad altri assembramenti, il Comune sarà denunciato per concorso in epidemia colposa e reati contro la salute pubblica».
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