Cashback di Stato, partenza ad ostacoli ma funzionano le app gestite dai privati
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fonte:
- La Stampa
SANDRA RICCIO Ieri era il grande giorno del via al Cashback di Stato, il programma di rimborsi sugli acquisti fatti con carte di credito, bancomat e app che restituisce fino a un massimo di 150 euro di quanto speso entro il 31 dicembre. È l’« Cashback di Natale», poi si replicherà nel 2021 (con altri 300 euro massimi) e nella prima parte del 2022. L’attesa era grande e in molti si sono affrettati ad attivare il servizio. Tanti però si sono dovuti arrendere a blackout o a inviti a riprovare. È successo alla maggioranza di quelli che, per prendere parte al programma, hanno scelto di utilizzare l’app IO, l’applicazione dei servizi pubblici che gestisce il Cashback di Stato. IO era in tilt mentre altri strumenti come Satispay, Nexi (con Yap) e Hype erano operativi e consentivano di fare acquisti e di accumulare il bonus. Cosa è successo? Durante tutta la giornata, nella sezione «Portafoglio» di IO non era possibile inserire i dati per identificare le carte di credito, il bancomat o l’app dei pagamenti utilizzate per ottenere i rimborsi di questo mese («ci scusiamo per il disagio, la sezione è in manutenzione» riferiva un messaggio). Anche La Stampa ha provato più volte a inserire i dati dei pagamenti ma è andata sempre male. Anche il processo per registrare l’Iban su cui poi ricevere il bonus, era «fuori servizio» così come la possibilità di attivare il Cashback una volta terminate le iscrizioni. Una falsa partenza insomma. Il disagio generale di ieri è stato una prosecuzione di quanto avvenuto già nelle 24 ore precedenti al via operativo del piano di rimborsi. Anche lunedì, l’app IO aveva dato molte difficoltà con rallentamenti, impossibilità di accesso e blocchi vari. problemi sono legati all’enorme traffico e alla grande quantità di operazioni che il sistema deve elaborare ogni istante. questa spiegazione si è appellata PagoPa la società che ha in mano IO e su questo ha insistito anche Palazzo Chigi. Questo messaggio era stato lanciato già lunedì. Ieri i nuovi dati con nuove scuse: secondo fonti di Palazzo Chigi, anche ieri sull’app IO è proseguito l’enorme volume di traffico, con un totale dei download che ha sfiorato quota 7, 6 milioni e 2, 3 milioni di utenti attivi presenti in app nelle ultime 24 ore, con picchi di oltre 14. 000 operazioni al secondo nella sezione «Portafoglio». «È pos- pertanto, che alcuni disagi – hanno osservato fonti di Palazzo Chigi – si manifestino anche nelle prossime ore. Ma si continua a lavorare per risolvere nel più breve tempo possibile tutti i disservizi, che comunque già nella giornata di oggi sono stati mitigati dall’attività che PagoPA S. p. A. sta effettuando insieme al partner tecnologico SIA S. p. A». Secondo i numeri forniti da Palazzo Chigi, gli utenti hanno registrato sull’app IO 1. 157. 840 carte di debito o credito, che si aggiungono a 122. 685 carte PagoBancomat Inoltre, dai sistemi alternativi all’app IO messi a disposizione sui canali di altri soggetti aderenti al programma, i cosiddetti Issuer convenzionati, sono stati attivati complessivamente per il Cashback 975. 573 strumenti di pagamento elettronici. Il totale degli strumenti di pagamento elettronici già attivati a ieri per partecipare al Cashback sarebbe quindi di 2. 256. 098, malgrado i rallentamenti. C’è quindi chi è riuscito ad abilitare il programma in questi ultimi due giorni o nei giorni precedenti. Chi ha potuto completare tutte le operazioni richieste dall’applicazione IO al momento della convalida, ieri potrà accumulare gli sconti del 10% per ogni transazione (la spesa massima che darà diritto al bonus è di 150 euro a operazione e quindi il rimborso massimo è di 15 euro per ogni pagamento). Su questo aspetto danno battaglia i consumatori. Il Codacons oggi aprirà alle adesioni a eventuali azioni legali e per farlo realizzerà una pagina Internet dedicata. Per l’associazione di consumatori occorre sospendere il programma perché c’è una disparità di trattamento tra chi non è riuscito nell’iscrizione e chi invece si è registrato e potrà far crescere il suo bonus, magari sfruttando gli acquisti natalizi”.
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