8 Dicembre 2020

Tamponi e controlli per governare l’esodo

Registrazione obbligatoria sulla piattaforma “RCovid19 19. it” della Regione al fine di consentire il tracciamento e obbligo di test antigenico una volta arrivati in Calabria. Sono alcune delle misure allo studio dei vertici della Cittadella per gestire l’esodo di lavoratori e studenti fuori sede pronti a fare ritorno a casa per le festività natalizie. In caso di positività al tampone rapido – e nell’impossibilità per i singoli di garantire l’isolamento domiciliare – si potrebbe valutare la collocazione del soggetto a “rischio” in strutture dedicate come i Covid Hotel in modo da evitare contatti con gli altri familiari e favorire così l’eventuale diffusione del coronavirus. Le linee- che il presidente della Regione Nino Spirlì sta mettendo a punto assieme alle strutture di supporto per l’emergenza potrebbero confluire in una nuova ordinanza che sarà pubblicata nelle prossime ore. Il tempo a disposizione per procedere non è molto anche perché già diversi calabresi hanno deciso complice la possibilità di continuare ad operare in regime di smart working – di anticipare il rientro presso la propria residenza o domicilio. E dunque se si vogliono prevenire gli effetti nefasti di ricongiungimenti senza regole diventa fondamentale intervenire tempestivamente. Tra i provvedimenti che potrebbero essere adottati c’è anche il rafforzamento, con il supporto delle Prefetture, del controllo delle reti di accesso attraverso il coordinamento delle forze dell’ordine Saranno così rafforzati i presìdi negli aeroporti, nelle principali stazioni ferroviarie e in prossimità degli snodi nevralgici dell’Autostrada del Mediterraneo. La Regione spera così di arginare un nuovo rialzo della curva dei contagi, ma non sarà semplice considerato che nei mesi scorsi, in coincidenza con la prima ondata, misure di questa portata sono state applicate solo in parte. In un clima di grande incertezza i calabresi che vivono al Nord si preparano al ritorno. Oltre all’emergenza sanitaria c’è da fare i conti con il caro- Il Codacons ha presentato all’Antitrust e al ministero dei Trasporti un esposto contro il caro- nei trasporti aerei e ferroviari. Nell’atto – riferisce una nota – il Codacons chiede all’Autorità di «indagare sui rincari dei voli nazionali, letteralmente schizzati alle stelle dopo il Dpcm del Governo su Natale che, come noto, vieta gli spostamenti a partire dal 21 dicembre. Alcune compagnie aeree avrebbero infatti approfittato dello stato di necessità degli utenti che devono spostarsi prima del 20 dicembre per raggiungere la propria residenza per triplicare le tariffe, eliminando dal mercato i biglietti a prezzi scontati». Situazione un po’ diversa per quanto riguarda i treni. Fra una settimana entrerà in vigore il nuovo orario, che non comporterà un cambio nell’offerta di convogli da parte di Trenitalia. Le prenotazioni registrate fino a ieri sembrebbero comunque scongiurare un “assalto al treno”. In buona sostanza, grazie alla norma del 50% di posti acquistabili per garantire il distanziamento, non dovrebbero più ripetersi le surreali immagini viste nel marzo scorso

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