Fatto il Dpcm trovato l’inganno
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fonte:
- Il Tempo
DOMENICO ALCAMO Fatta la legge, trovato l’inganno meglio, trovata l’autodifesa considerando la gragnola di divieti compresi nell’ultimo Dpcm di Natale. Ossia che, nell’assurdità di proibizioni, è possibile trovare qualche escamotage, del tutto legale e giocando sulle date, per potersi concedere qualche libertà. Partiamo, innanzitutto, dal divieto di spostamento tra Regioni. È previsto a partire dal 21 (ferma restando la possibilità di raggiungere sempre la località di residenza o di domicilio). Dunque c’è da credere che il week end che di fatto parte da 18 sera sino al 20 sera sarà un brulichio di spostamenti. Di fatto, saranno soltanto tre i giorni di lavoro pieni, 21, 22 e 23, magari assorbibili nel festivo (così da poter partire prima) con una richiesta di ferie oppure con lo svolgimento in smartworking per chi può farlo con le proprie mansioni. Dei primi segnali su questa tendenza che si va preparando già ci sono. Tanto che, le prenotazioni dei voli Alitalia per il 14 e il 20 dicembre sono cresciute di circa il 50%. E il Codacons ha rilevato una crescita dei prezzi, tanto da aver inoltrato un esposto all’Antitrust e al Ministero delle Infrastrutture. Tuttavia, al di là di questo, c’è da credere che gran parte dell’esodo prima dei divieti potrà avvenire grandemente in automobile, considerando le prescrizioni per i mezzi «collettivi» (che avranno corse e capienze limitate). Ma torniamo ai giorni. Ci sono alcune date cerchiate di rosso, il 25 e il 26 dicembre e il primo gennaio. In questi casi non è possibile spostarsi neanche tra Comuni, a meno che non ci siano validi motivi per salute situazioni di necessità o esigenze lavorative. Questo, però, fa capire come il potersi spostare per la cena della vigilia sarebbe, in teoria, tecnicamente possibile. Così come, se si è residente in un luogo diverso dal domicilio, si può tranquillamente fare la spola tra le due città nel corso del lasso di tempo dei divieti. poi c’è un’altra questione,he è stata sollevata più volte negli scorsi giorni. Ossia che in ogni caso, sempre all’interno dei propri confini regionali, potranno essere affittate delle ville o delle case vacanza private, se ci si intende spostare, per esempio, dopo il 26. In teoria, però, la vacanza di Natale all’interno dei confini nazionali (dovendo, nel caso di vada all’estero osservare un periodo di quarantena al ritorno), è sempre possibile. Fino al 20, infatti, si può andare ovunque, poi è garantita la facoltà, come detto, tornare nel proprio luogo di residenza. Quindi nulla toglierebbe, per esempio di poter fare una vacanza dal 20 dicembre al 7 gennaio, per chi se lo possa permettere. Tutto questo è possibile farlo rispettando le norme, senza avere contestazioni di sorta dalla grande mole di personale delle Forze dell’Ordine che verrà dislocato sulle nostre strade. Nel frattempo, ieri è stata chiarita la questione della presunta mancanza di sanzioni per eventuali trasgressioni del Dpcm. Una circolare del capo gabinetto del Viminale ha chiarito che, al contrario, le penalità ci sono eccome e sono quelle previste dal decreto legge 19 di quest’anno risalente al 25 marzo scorso. Perciò, in base a quella normativa per la violazione dei divieti di spostamento si applica una sanzione amministrativa dai 400 ai 3.000 euro.
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