23 Novembre 2020

Black Friday, sfuma l’ipotesi del rinvio Pressing delle associazioni

 ROMA Sfuma l’ipotesi di un rinvio del Black Friday in Italia. Manca infatti una posizione unitaria tra tutti i soggetti interessati, che sono stati sondati informalmente dal governo e quindi non ci sono le condizioni per uno spostamento in avanti della data, ormai alle porte, di venerdì 27 novembre. Questo nonostante il pressing, cresciuto nelle ultime ore, per uno slittamento, chiesto a gran voce soprattutto dai negozi tradizionali, in gran parte chiusi per le restrizioni delle misure anti- e che ora rischiano di perdere questa ghiotta occasione di affari, destinata ad andare a vantaggio soprattutto dei colossi del web. L’ipotesi di uno spostamento, dopo il moltiplicarsi di appelli arrivati da commercianti e consumatori a replicare la decisione della Francia, dove Amazon ha accettato la proposta del ministro dell’economia di rinviarlo di una settimana, è stata al centro di un confronto con le associazioni commerciali: Ministeri dell’Economia e dello Sviluppo Economico, secondo quanto si apprende da fonti di governo, hanno infatti effettuato un sondaggio informale con le associazioni dei commercianti e della grande distribuzione, ma non è stata trovata una posizione unitaria di tutti i soggetti interessati. spingere per un rinvio è da giorni Confesercenti, che ha già inviato una lettera al presidente del Consiglio e presentato un esposto all’Antitrust Sarebbe un «segnale importante» per i negozi tradizionali, che hanno bisogno non solo di ristori ma di «atti politici», sottolinea il segretario generale Bussoni, facendo notare che l’incertezza di questa situazione porterà quest’anno molti ad anticipare gli acquisti natalizi, motivo che rende questo Black Friday «un’occasione ghiottissima» per i negozianti. Un appello in questo senso è arrivato anche dai consumatori, il Codacons che chiede di spostare il “venerdì nero” italiano all’ dicembre e propone un “black Christmas” sino a fine mese con saldi anticipati e forti sconti per consentire ai negozi tradizionali di «concorrere ad armi pari con Amazon e gli altri giganti dell’e commerce». «Deve essere garantita la vendita a tutti gli esercenti», sottolinea anche la Federazione autonoma delle piccole imprese (Fapi), che spinge invece su un riavvio delle vendite. Più fredde, invece, sulla proposta le associazioni aderenti a Confcommer

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