17 Novembre 2020

Battaglia al Tar, si torna in aula Il Miur non deposita altri atti

bari Da una parte il Codacons di Lecce, dall’ altra la Regione Puglia. E in posizione più defilata anche il ministero dell’ Istruzione. Che però, dopo essersi costituito in giudizio una settimana fa, decide di rimanere sullo sfondo nella battaglia legale per la scuola dinanzi al Tar di Bari. Da Roma, infatti, non è partita alcuna linea di indirizzo sulla strategia da adottare nello scontro giudiziario sull’ ordinanza firmata dal governatore Michele Emiliano, il provvedimento che dispone la didattica a distanza anche per elementari e medie. E così, nel fascicolo che sarà discusso domani nel corso dell’ udienza collegiale, rimane solo la costituzione in giudizio dell’ Avvocatura dello Stato per conto del Miur: un atto che fino a ieri non risulta accompagnato né corroborato da memorie o altri documenti; del resto, proprio nella costituzione è messo nero su bianco che si tratta di una scelta adottata «al solo fine di ottenere comunicazione degli avvisi di udienza». Certo, non si può escludere una svolta dell’ ultima ora. Ma alla vigilia dell’ udienza risulta evidente la scelta (politica) di abbassare il livello dello scontro. E se in un primo momento lo scambio di dichiarazioni al vetriolo tra Emiliano e il ministro dell’ Istruzione Lucia Azzolina sembrava il presupposto dialettico per l’ apertura delle ostilità anche in un’ aula giudiziaria, con il passare delle ore lo scenario appare decisamente cambiato come certifica la scelta di non promuovere ulteriori azioni. L’ impressione è che tra ministero e Regione si sia sviluppata una pace armata di fatto. Una tregua frutto della frenetica attività di mediazione svolta dal ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia. Lui, pugliese di Bisceglie, esponente di spicco del Pd ed emilianista della prima ora, sarebbe l’ artefice di una sottile opera di ricucitura che avrebbe disinnescato in gran parte uno scontro pronto a esplodere anche a livello legale. Per il momento, invece, salvo novità che potrebbero comunque delinearsi domani in aula, rimangono ben chiare le posizioni di Codacons di Lecce e Regione. Il procedimento riguarda l’ ordinanza firmata da Emiliano il 27 ottobre in cui viene disposto lo stop alle lezioni in presenza. Il provvedimento è stato bocciato dal Tar di Bari con un decreto inaudita altera parte (senza ascoltare le parti), ma il governatore ha emesso una nuova ordinanza affidando di fatto alle famiglie la scelta se mandare i figli a scuola o chiedere la didattica a distanza. L’ udienza collegiale in un primo momento è stata fissata per il 3 dicembre, ma è stata anticipata a domani su richiesta della Regione. Che è pronta a dare battaglia portando in aula i preoccupanti dati epidemiologici degli ultimi giorni. A questo proposito il governatore ha annunciato l’ intenzione di partecipare all’ udienza, che si svolgerà comunque da remoto dinanzi a un presidente e due giudici. Il collegio ha due possibilità: dirimere la questione con una sentenza breve qualora ritenga che siano stati raccolti elementi sufficienti oppure esprimersi ancora una volta in via cautelare con un’ ordinanza di accoglimento o rigetto. In ogni caso qualsiasi pronunciamento sarà impugnabile dinanzi al Consiglio di Stato, ma è evidente che sull’ intera questione incidono i tempi. L’ ordinanza sospesa dal Tar in via cautelare avrebbe effetti fino al 24 novembre, quindi a breve sarebbe comunque superata. Ma con una vittoria dinanzi al collegio, Emiliano si assicurerebbe i presupposti per una proroga o per un provvedimento ancora più restrittivo.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this