11 Novembre 2020

Scoppia il caso del ciondolo anti virus

imbarazzo per il «filtro anti covid» portato alla camera dal presidente di innovapuglia intanto il miur si è costituito nel giudizio in corso sull’ ordinanza di emiliano sulle scuole
Caos totale in Puglia. Ieri Il ministero dell’ Istruzione guidato da Lucia Azzolina si è costituito nel giudizio in corso dinanzi al Tar Puglia sull’ ordinanza regionale che dalla fine di ottobre ha disposto la didattica a distanza anche nelle scuole elementari e medie. Il procedimento nasce dal ricorso del Codacons Lecce e di alcuni genitori che hanno chiesto l’ annullamento della delibera regionale ottenendone la sospensione, in seguito alla quale il governatore Michele Emiliano ha emesso una nuova ordinanza che, in sostanza, consente alle famiglie di scegliere se mandare i figli a scuola o far seguire loro le lezioni da casa. L’ avvocatura dello Stato si è a sua volta costituita in giudizio «per resistere al ricorso» del Codacons che ha ottenuto il decreto sospensivo della chiusura delle scuole. Come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, il legale dell’ Avvocatura, Giuseppe Zuzzaro, ha precisato che si era trattato di «una costituzione standard che viene generata dal sistema informatico. La nostra posizione dipende da quello che ci dirà il ministero dell’ Istruzione, quindi in questo momento non siamo in grado di dire se aderiremo al ricorso o se ne chiederemo il rigetto. Per evitare che si generi confusione», ha aggiunto Zuzzaro, «stiamo depositando al Tar una nota di chiarimento». Fa discutere anche la prodezza di Giuseppe Tiani, segretario nazionale del sindacati di polizia Siap oltre che presidente di InnovaPuglia, società responsabile degli appalti della sanità regionale. Tiani è intervenuto in videoconferenza in commissione Affari costituzionali della Camera, esaltando le prodigiose doti di un talismano israeliano anti-Covid. Lo riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, secondo cui Tiani gestisce circa un miliardo di euro di forniture ogni anno per conto dei pugliesi. «Io oggi porto al collo», ha detto Tiani, davanti alla commissione, «questo micro-purificatore d’ aria che costa 50 euro. È tecnologia israeliana, per un metro cubo intorno alla persona genera dei cationi che inibiscono qualsiasi virus abbia segno positivo. È una tecnologia che andrebbe distribuita alle forze di polizia del paese, a tutti i sanitari impegnati a combattere il virus». Uno spettacolo di pura comicità, quello messo in scena da Tiani, che ha messo in enorme imbarazzo il presidente della Puglia, Michele Emiliano. È mai possibile che un personaggio che ha una responsabilità istituzionale così delicata si presenti davanti a una Commissione parlamentare sventolando un ciondolo e elogiandone le capacità mistico-taumaturgiche? Tiani si difende: «Se mi dovesse essere chiesto dal presidente Emiliano», dichiara a Radionorba il segretario nazionale del Siap e presidente di Innovapuglia, «seppur con amarezza, sono pronto a mettere le mie dimissioni sul tavolo. Credo però che si tratti solo di una strumentalizzazione di tipo politico che spero si spenga quanto prima. Non ho mostrato», precisa Tiani, «un ciondolo, ho mostrato uno strumento per la purificazione dell’ aria che usufruisce di una tecnologia d’ avanguardia di base israeliana. Ho usato la parola virus, ma non ho avuto il tempo di spiegare. Non mi riferivo al Covid in particolare perché non sono un esperto. Non credo di aver demeritato nel mio incarico. InnovaPuglia in questa vicenda non c’ entra nulla ma se mi dovesse essere chiesto dal presidente Emiliano, seppur con amarezza», ribadisce Tiani, «sono pronto a mettere le mie dimissioni sul tavolo». C. Tar.

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