La seconda ondata colpisce l’ industria
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fonte:
- il Roma
ROMA. Il rimbalzo è già finito. La seconda ondata della pandemia ha fatto sentire i suoi effetti sull’ economia già a settembre, con la produzione industriale che dopo 4 mesi di crescita ha invertito la marcia con un calo rispetto al mese precedente pari al 5,6%, mentre su base annua la retromarcia è pari al 5,1%. I dati Istat sulla produzione industriale diffusi ieri sono un’ autentica secchiata d’ acqua gelida sull’ ottimismo del Governo e rischiano adesso di dover far riscrivere la legge di Bilancio: «Rispetto a febbraio 2020, mese immediatamente precedente l’ esplosione della crisi – spiega l’ Istat – il livello è inferiore di circa il 4% mentre, in termini tendenziali, l’ indice corretto per gli effetti di calendario è più basso del 5,1%. Riduzioni tendenziali particolarmente ampie riguardano le industrie tessili, dell’ abbigliamento, pelli e accessori e quelle petrolifere. In controtendenza solo il comparto estrattivo, la fornitura di energia e le altre industrie manifatturiere»’, conclude l’ Istat. Preoccupati i commercianti, per i quali il dato sulla produzione industriale di settembre «è in linea con il quadro che era già emerso dagli altri indicatori. Con la fine dell’ estate il deciso recupero che aveva caratterizzato buona parte del terzo trimestre si è arrestato, con molti indicatori che si trovano ancora a livelli inferiori rispetto ai primi mesi del 2020», spiega l’ Ufficio Studi di Confcommercio sui dai Istat di oggi. «Questa situazio ne – continua Confcommercio – è inevitabilmente destinata a peggiorare nel breve periodo, con il riacutizzarsi della pandemia e le progressive restrizioni, nazionali ed internazionali, messe in atto per contrastarla». Un allarme condiviso dai consumatori. Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi «preoccupa in particolare il tonfo dei beni di consumo, che scendono sia a livello congiunturale (4,8%) che tendenziale (-5,7%), dato che riflette la scarsa propensione alla spesa da parte delle fami glie e rischia di avere effetti disastrosi sui consumi, soprattutto in vista del Natale». Per l’ Unione consumatori «l’ Italia è nei guai visto che l’ ottimo rimbalzo di agosto, grazie al quale si erano recuperati i valori pre-Covid, non solo è già finito, ma il Paese è arretrato come i gamberi». E la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini avverte: «In questa situazione di totale incertezza, la legge di bilancio approvata più di venti giorni fa diventa virtualmente carta straccia».
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