La Procura smentisce inchiesta, ma Codacons presenta denuncia
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fonte:
- il Roma
NAPOLI. «In relazione alle odierne notizie di stampa, secondo le quali sarebbero state avviate indagini preliminari sull’ ipotizzata falsità di dati sanitari rilevanti per la gestione dell’ emergenza epidemiologica in Campania, si sottolinea che nessuna iniziativa è stata assunta né tanto meno annunciata da questo Ufficio», si è affrettato a chiarire ieri il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Melillo (nella foto). Ma proprio sullo stesso tema il Coda cons presentava una denuncia. Insomma, se l’ inchiesta non è stata aperta, si dovrà aprire necessariamente: «Sul caos degli ospedali di Napoli sempre più vicini al collasso il Codacons ha presentato un nuovo esposto in Procura, in cui si chiede di indagare i vertici regionali e sequestrare tutti i documenti relativi all’ attività posta in essere dall’ amministrazione sul fronte della ge stione delle strutture sanitarie», si afferma in una nota dell’ associazione di consumatori. «La situazione a Napoli è gravissima e impone un intervento della magistratura – spiega il Codacons – I posti letto nei nosocomi scarseggiano e i pronto soccorso non riescono a far fronte ai numerosi accessi da parte dei cittadini, con conseguenze pericolosissime sul fronte delle cure prestate ai pazienti». «Un quadro – sottolinea il Codacons – che potrebbe realizzare fattispecie penalmente rilevanti a carico di chi aveva il compito di impedire tale stato di cose, e non ha saputo adottare i provvedimenti necessari per evitare il collasso degli ospedali cittadini. Nello specifico, con un esposto che sarà presentato oggi, il Coda cons chiede alla Procura della Repubblica di aprire una indagine nei confronti della Regione Campania per le possibili fatti specie di omissione di soccorso, ritardo e omissione di atti d’ ufficio, e concorso in omicidio colposo, sequestrando tutti i documenti relativi all’ attività posta in essere dall’ amministrazione sul fronte del potenziamento degli ospedali in Regione e della gestione dell’ emergenza Covid, valutando la nomina di un tecnico individuato dalla stessa Procura per la gestione dei ricoveri, anche trasferendo i pazienti nelle strutture sanitarie di altre regioni». «Contestualmente il Codacons chiede alla Procura di indagare anche sul business delle ambulanze private a Napoli, con richieste fino a 700 euro per trasportare i malati in ospedale, stroncando le ignobili speculazioni messe in atto a danno dei cittadini e incriminando chi sfrutta l’ emergenza Covid per arricchirsi, requisendo i mezzi privati che svolgono tali funzioni», conclude la nota.
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