I presidi: «Visto? Avevamo ragione» Centrodestra all’ attacco del governatore
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
«Il Tar di Bari cconferma la giustezza delle valutazioni espresse da Anp (Associazione nazione Presidi) circa l’ incoerenza dell’ ordinanza regionale di chiusura delle scuole con le disposizioni del Dpcm in vigore da ieri: è necessario accogliere a scuola, in presenza, tutti gli alunni del primo ciclo». Il presidente regionale dell’ Anp Roberto Romito da giorni chiedeva a gran voce, in rappresentanza dei dirigenti scolastici, la revoca dell’ ordinanza regionale con cui il governatore Michele Emiliano aveva stabilito la chiusura di tutti gli istituti pugliesi di ogni ordine e grado. Una posizione confermata nella giornata di ieri attraverso due decreti dal Tar di Bari che ha accolto i ricorsi presentati dal Codacons di Lecce e da un gruppo di genitori di alunni leccesi. «Di una nuova ordinanza di Emiliano, secondo noi, non vi è alcuna necessità, bastando le norme del Dpcm» ha poi concluso Romito. Ma a puntare il dito contro il governatore nelle scorse ore è stata anche la politica. Il centrodestra, soprattutto. «Dieci giorni fa Michele Emiliano decise che le scuole, tutte le scuole pugliesi, fossero chiuse. Anche quelle che, nelle altre Regioni, restavano aperte. Ora il Tar, su ricorso del Codacons, sospende quell’ ordinanza che non solo non è valida, ma attacca l’ eurodeputato di Fratelli d’ Italia Raffaele Fitto – ha anche causato danni alla didattica, perché molti bambini e ragazzi sono penalizzati da un sistema scolastico inadeguato per la Dad». In sintesi, secondo Fitto, nel giro di due giorni i pugliesi si ritroverebbero non solo nella zona arancione: «Senza che Emiliano abbia spiegato i motivi, ma i genitori si ritrovano con decisioni che vengono sconfessate: scuola chiusa e ora scuola aperta. Ora è con un’ altra ordinanza Emiliano lascia ai genitori la scelta se mandare i figli a scuola o meno. Della serie: decidete voi, che io responsabilità non me ne voglio prendere. Incredibile ma vero» conclude Fitto. Attacco frontale all’ indirizzo del governatore di Puglia anche da parte di Forza Italia. «Con le sentenze delle due sezioni del Tar, che hanno assunto posizioni opposte, la scuola in Puglia è nel caos totale e per responsabilità esclusiva di Emiliano. Il governo Conte intervenga a dirimere la questione perché i cittadini, persone offese di queste follie, non ci capiscono più niente» hanno dichiarato in una nota congiunta i parlamentari pugliesi Mauro D’ Attis, Dario Damiani, Francesco Paolo Sisto, Vincenza Labriola, Elvira Savino e Carmela Minuto. Dello stesso avviso i consiglieri regionali Giandiego Gatta, Stefano Lacatena e Paride Mazzotta. «Chiediamo all’ esecutivo di fare chiarezza – aggiungono gli azzurri- laddove persino i giudici amministrativi si dividono, prendendo strade diametralmente opposte su scelte originali quanto incomprensibili. È necessario, a questo punto, che si assumano la responsabilità di ogni decisione il presidente del Consiglio dei Ministri, anche compulsando il presidente della Regione Puglia ed il ministro degli Affari Regionali, che presiede anche la Conferenza Stato-Regioni». A tirare in ballo non solo il presidente della Regione ma anche il ministro dell’ Istruzione Lucia Azzolina è, infine, il deputato della Lega Rossano Sasso. «Il Tar Puglia ha certificato, in un sol colpo, il fallimento delle politiche della grillina Azzolina e delle decisioni del piddino Emiliano. Emiliano ed Azzolina ora la smettano di litigare e facciano qualcosa per gli studenti pugliesi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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