7 Novembre 2020

Lui ha cento anni lei è la sua assistente «Che schifo, ora lo lascio nella pipì»

Aci S. Antonio. «Che schifo di persona, che schifo, educazione zero, ora la lascio sulla sedia tutto sporco di pipì, come i porci». Alfio, useremo un nome di fantasia per indicare una delle vittime, da giovane non pensava certamente di arrivare a cento anni per sentirsi apostrofare così da colei che, secondo le risultanze dei carabinieri di Aci Sant’ Antonio, si sarebbe rivelata una sua aguzzina, piuttosto che l’ assistente incaricata di prendersi cura di lui. E, magari, non immaginava che, avendo attraversato due guerre e ben 25 Olimpiadi, dopo un secolo di vita sarebbe stato costretto a mettersi a letto da solo, senza alcun aiuto, per punizione. Chissà di quale colpa di sarà macchiato il più anziano tra gli ospiti di “Villa San Camillo”, si sono chiesti i militari che hanno sentito per primi le intercettazioni ambientali che non lasciano spazio all’ immaginazione.Che alcuni dipendenti non stimassero più di tanto gli anziani ospiti è testimoniato anche da ulteriori registrazioni, molte delle quali particolarmente eloquenti. «E’ un ignorante, maleducato, facchino ed uno schifo di persona», sbotta una delle lavoratrici rivolgendosi ad uno dei vecchietti, bollato pure così: «Schifoso, sporco, più schifo di te non ce n’ è, non mi rompere la ». Sei puntini, sufficienti per fare comprendere con esattezza a cosa si riferisse la dipendente della struttura che usava non essere tenera anche con le donne degenti. Una di queste è riuscita a evitare soltanto di essere legata a un palo, per il resto ha subito di tutto; dalle minacce di essere legata all’ abbandono tra le sue stesse feci con contorno di urla feroci che sovrastavano il pianto della povera donna. Violenze morali e maltrattamenti che, probabilmente, si sarebbero potuti evitare attraverso maggiori controlli e l’ installazione di telecamere in tutte le strutture simili, almeno secondo il parere del Codacons che ha annunciato la costituzione di parte civile e rivolto un plauso a magistrati e carabinieri, questi ultimi guidati dal capitano Stefania Riscolo che si è espresso così: «Gli ospiti, alcuni molto avanti con l’ età, venivano maltrattati subendo gravi vessazioni e violenze da chi avrebbe dovuto prestare loro assistenza». Anziani lavati con acqua fredda e sapone da lavatrice, poi derisi perché profumavano di aloe, costretti ad ingoiare farmaci scaduti, curati dalla scabbia con impacchi all’ olio d’ oliva. Insomma, erano finiti all’ inferno, pur dimorando in una struttura chiamata “Villa”. G. R.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this