7 Novembre 2020

Dietrofront: si riapre Le lezioni a distanza solo per chi lo richiede

elementari e medie di nuovo in aula. emiliano riscrive l’ ordinanza bocciata dal tar: ” ma nessuno può essere obbligato a essere presente”
di Silvia Dipinto Elementari e medie da oggi in classe, salvo che le famiglie non facciano richiesta di tenere i figli a casa in didattica a distanza. In tal caso le scuole devono provvedere con urgenza a garantire il collegamento, altrimenti l’ assenza sarà considerata giustificata. Sono 24 ore di fibrillazione, quelle che si concludono con la firma di una nuova ordinanza del presidente Michele Emiliano. Costretto a riaprire le scuole elementari e medie dalle novità introdotte dal decreto del presidente Giuseppe Conte e dalla sospensiva della chiusura decisa dal Tar di Bari. Le scuole pugliesi elementari e medie, dunque, sulla carta possono riaprire già oggi: nei fatti quasi tutte riprenderanno le lezioni in presenza da lunedì, dopo avere comunicato le novità alle famiglie e avere raccolto le diverse istanze. Per le superiori, invece, confermato il 100 per cento delle lezioni a distanza, fatta eccezione per i laboratori e per gli studenti con bisogni educativi speciali. La sospensiva Emiliano aveva annunciato l’ arrivo di una nuova ordinanza già giovedì: la Puglia da ieri è zona arancione, dunque secondo l’ ultimo decreto dovrebbe avere lezioni in presenza per i più piccoli e a distanza per le superiori. La decisione, però, è stata resa imprescindibile dalla sospensiva del Tar di Bari, che ha accolto il ricorso del Codacons di Lecce contro la precedente ordinanza. Interessanti le motivazioni del tribunale ammini-strativo, che ha rimarcato come la chiusura « interferisce, in modo non coerente, con l’ organizzazione disposta dal dpcm » . I giudici amministrativi si spingono poi a valutare la didattica a distanza. «In Puglia molte scuole e molti studenti non sono sufficientemente attrezzati – sono le ragioni – di conseguenza il provvedimento si traduce in una sostanziale interruzione delle attività didattiche e dei servizi all’ utenza » . Di segno opposto la decisione del Tar di Lecce su un altro ricorso, che comunque lascia immutata la sospensiva. I contagi Nella nuova ordinanza, Emiliano attribuisce le responsabilità «dell’ inadeguatezza del sistema scolastico pugliese » ( usando le parole del Tar di Bari) unicamente al ministero dell’ Istruzione e richiama il conflitto fra i due tribunali ammini-strativi, che dimostrerebbe « indiscutibilmente l’ incertezza della stessa magistratura a valutare in modo univoco il bilanciamento fra diritto alla salute e diritto allo studio » . Il dipartimento della Salute avrebbe nel frattempo confermato che nel mese precedente all’ apertura delle scuole sono stati registrati 229 contagii nei minori di 18 anni: positivi schizzati a 1.041 nelle quattro settimane successive alla prima campanella. Incremento – secondo l’ ordinanza – più incidente in età scolare, arrestato dopo la chiusura delle scuole. Le novità Tornano in classe, quindi, gli studenti di elementari e medie. Fino al 3 dicembre ( data di scadenza del dpcm) la Puglia si adegua alle regole delle zone arancioni. Con alcune sostanziali differenze, che Emiliano adotta grazie all’ invocato potere restrittivo attribuito ai governatori. Le scuole del primo ciclo devono garantire « il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente per i propri figli di adottare la didattica digitale integrata anche in forma mista – secondo l’ l’ ordinanza – e anche per periodi di tempo limitati coincidenti con eventuali quarantene o isolamenti fiduciari » . Se il collegamento non può essere assicurato immediatamente, ogni istituto deve cercare una soluzione anche attraverso l’ implementazione tecnologica: altrimenti lo studente è assente giustificato. Il commento « Nessuno potrà essere obbligato ad andare a scuola in presenza – annuncia lo stesso presidente Emiliano commentando il suo provvedimento – Tutti avranno diritto a richiedere la didattica a distanza per tutelare la propria salute». L’ ordinanza risolverebbe il conflitto tra giudici, definito un « pasticcio nato perché non si è investito abbastanza sulla Dad, che può realizzare in caso di necessità un buon equilibrio fra diritto all’ istruzione e alla salute » . Il presidente ribalta l’ interpretazione della «drammatica scelta dei giudici » , che « preso atto dell’ inadeguatezza del sistema scolastico pugliese, sono costretti a mandare i bambini più piccoli in presenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this